BUKOWSKI

COMING SOON

A TEATRO CON MAMMA E PAPA'

RASSEGNA 2014 2015

STORIE 22 gennaio h. 21;

VITO SIGNORILE e DAVIDE CEDDIA

mercoledì 6 agosto 2014

A MISURA D'UOMO
Ospitalità e Produzione 2014/2017

Nuovo Teatro Abeliano 2014/2015

A misura d’uomo

On a human scale 




L'anno Teatrale 2014, quarantaquattresimo anno di attività dell’Abeliano, registra la conclusione del progetto triennale “HAPPY NEW THEATRE”, un lungo, originale e festoso benvenuto in Arte al Nuovo Teatro Abeliano, già definito da alcuni protagonisti della scena italiana e internazionale, uno dei più bei piccoli Teatri d’Italia. 

Si avvia un nuovo progetto triennale, A MISURA D’UOMO, che se da un lato conserva la tradizione del Gruppo Abeliano centrata prioritariamente sul teatro di prosa contemporaneo, dall’altro non smette di inaugurare nuovi percorsi. 

Per le produzioni prendono il via ben tre nuovi allestimenti. Il primo, dal titolo Blue Bird Bukowski, vede in scena Vito Signorile, nei panni del redivivo autore americano, guidato dalla regia di Licia Lanera per la drammaturgia di Riccardo Spagnulo: due giovani attori autori che sempre più si stanno imponendo nel panorama nazionale e internazionale per bravura e innovazione; il secondo fa parte di un percorso dedicato all’opera di Aldo Nicolaj, commediografo instancabile che ha disegnato le comiche tragedie delle relazioni quotidiane tra esseri umani. Con Mai stata sul cammello l’Abeliano darà vita a una commedia brillante sul tema delle relazioni tra donne che saranno interpretate da Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove; nell’ambito del teatro per ragazzi e per le famiglie, si inscrive invece la produzione L’orco e lo sciocco che completa il ciclo della ricerca sulle fiabe popolari realizzata da Vito Signorile per il Dipartimento Scuola Educazione e che in questo nuovo allestimento vedrà la regia di Roberto Corradino, anch’egli autore, attore e regista under ’40 impegnato in molteplici percorsi artistici di rilievo. 

Per l’ospitalità si inaugura una felice contaminazione tra i pubblici che potranno spaziare tra le rassegne ACTOR, il cartellone storico del Teatro Abeliano, TO THE THEATRE, dedicato al nuovo teatro contemporaneo, e PRIMA RIBALTA, centrato sulle produzioni al debutto, cogliendo il meglio della tradizione e scoprendo i nuovi talenti pugliesi e nazionali. 
Alle famiglie è dedicato l’appuntamento domenicale con A TEATRO CON MAMMA E PAPA’ che propone una ricca proposta di teatro per ragazzi, scelta tra le migliori compagnie nazionali del settore, e ancora per i ragazzi è la rassegna LA SCUOLA VA A TEATRO programmata in matinèe. Si inaugura inoltre una nuova sezione che legge e dà spazio alle moltissime proposte artistiche inoltrate da giovani autrici e registe: I’M NOT A LADY è una sezione articolata in cinque appuntamenti con proposte tutte al femminile e centrate sulla differenza di genere. Compagnie storiche e progetti di coproduzione, ensemble artistiche unite intorno a un progetto produttivo e giovanissimi che si sono appena affacciati al teatro. Alcune esperienze sono radicate nel territorio, altre sono proposte di attori migranti di ritorno, altre ancora hanno da poco vinto prestigiosi premi o hanno cominciato con Principi Attivi la loro storia di arte e lavoro. L’ospitalità dell’Abeliano è anche questo: una casa, un punto d’approdo e di partenza per chi si sente a casa solo su un palcoscenico. 
Nel foyer inoltre, incontri di lettura, mostre e presentazione di nuovi prodotti editoriali privilegiando le case editrici indipendenti. 

Oltre 150 giornate di apertura per un’offerta che si rivolge a un pubblico vivo e curioso, capace di amare e appassionarsi ai diversi linguaggi dell’arte, senza preclusioni e differenziazioni di genere, capace di spaziare dalla grande tradizione d’attore al teatro contemporaneo, dai testi classici alle nuove scritture, di partecipare alle serate e di essere in famiglia al pomeriggio per godersi una fiaba. Spettatori diversi per diversi spettacoli accomunati tra loro dall’unica qualità che fonda il teatro: la capacità di comunicare, partecipare sensi e significati, emozionare. Con l’auspicio di costruire insieme una comunità culturale, capace di farsi portavoce di un festoso progetto umano.

venerdì 25 luglio 2014

CAMPAGNA ABBONAMENTI
Stagione Teatrale 2014/2015




 ACTOR 

 8 spettacoli - sabato ore 21.00, domenica ore 18,00 


- Abbonamento intero € 150 - Abbonamento ridotto* € 125


*Il prezzo ridotto è riservato a tutti gli abbonati e loro amici che confermeranno o prenoteranno l'abbonamento entro il 31 luglio. Le riduzioni sono riservate agli  amici della Chiesa della Resurrezione, agli under 25 anni e agli over 65


 TO THE THEATRE 

 10 spettacoli  

 Venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 18.00 solo per alcuni  spettacoli 


- Abbonamento intero € 70 - Ingresso intero € 10, ridotto* € 8


*Le riduzioni sono riservate a tutti gli abbonati alle altre rassegne e agli studenti universitari in possesso di libretto


 PRIMA RIBALTA 

 10 spettacoli - Venerdì ore 21.00 


- Ingresso intero € 10, ridotto* € 8


*Le riduzioni sono riservate a tutti gli abbonati alle altre rassegne e agli studenti universitari in possesso di libretto


 I'M NOT A LADY 

 5 spettacoli nel mese di aprile 2014 - Giovedì ore 21.00 


- Abbonamento intero € 35,00 

- Ingresso singolo  € 10,00


 A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ 

 7 spettacoli - Domenica ore 17.00 e 19.00 


- Abbonamento intero valido per 2 persone (1 bambino + 1 adulto) € 70,00

- Abbonamento ridotto* valido per 2 persone (1 bambino + 1 adulto) € 56,00

- Ingresso intero € 7,50


*Il prezzo ridotto è riservato a tutti gli abbonati e loro amici che confermeranno o prenoteranno l'abbonamento entro il 31 luglio. Le riduzioni sono riservate agli  amici della Chiesa della Resurrezione, agli under 25 anni e agli over 65

 ABBONAMENTO SHAKE  

( pacchetto di 9  spettacoli ) 

 3 spettacoli Actor, 3 spettacoli To The Theatre, 3 spettacoli  Prima Ribalta 

- Abbonamento intero € 81,00 




QUELLO CHE L'ACQUA MI HA DATO
30 gennaio 2015




liberamente ispirato alla vita di Frida Kahlo
di e con Rossella Giuliano
Costumi: Stefania Scaraggi / Scenografia: Damiano Pastoressa / Disegno Luci: Giuseppe Pesce
Assistenti alla Regia: Raffaella Fiore, Attilio Antonucci
Regia: Nicola Vero




Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderon o, semplicemente, Frida Kahlo.
Di lei, Diego Rivera scrisse: “ Frida è la prima donna nella storia dell’arte ad aver affrontato con assoluta e inesorabile schiettezza, si potrebbe dire in modo spietato ma nel contempo pacato, quei temi che riguardavano esclusivamente le donne”. Mai fino ad allora una donna era stata capace di mettere sulla tela tanta disperata Mai fino ad allora una donna ha avvertito così forte il desiderio di appartenenza ad una terra, l’antico messico, ad un uomo, Diego Rivera. In Frida dolore e arte costituiscono un binomio inscindibile. Partendo dal suo corpo, fatto letteralmente a pezzi , in seguito ad un violento incidente, con enorme inquietudine Frida incontra la pittura. Questo incontro si rivela un mezzo per comunicare con se stessa e per superare le proprie angosce. E’ un modo di venire a patti con il dolore. Frida riesce a considerare la conoscenza di sé un divenire , mai un compimento. “Noi stessi , varietà dell’uno, incapacità di sfuggire al due, al tre....siamo diretti verso noi stessi attraverso milioni di esseri....nessuno è separato, nessuno lotta per se stesso....Tutto è Uno.....l’angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient’altro che un processo per esistere. La tenebra del suo dolore, fisicamente insopportabile, è lo sfondo di una parete che si illumina della luce meravigliosa della sua forza biologica. Lotta per vivere, lotta per non uccidersi, lotta per amarsi e amare infinitamente, passando una vita a guardarsi allo specchio e a dipingersi. Straziata dalla dipendenza amorosa, Frida non è una eroina femminista.  “Quello che l’acqua mi ha dato”, non è solo un quadro del ‘38, è il flusso della vita di Frida, specchio dei suoi sogni, dei suoi incubi, punto di partenza, riassunto del L’acqua avvolge, l’acqua trasporta, l’acqua purifica e consacra. L’acqua fa brillare le sue cicatrici come se fossero di nuovo fresche, l’acqua fa emergere ricordi e paure.
L’acqua è il racconto, l’infanzia di Frida, la sua famiglia, i suoi amori.  L’acqua è il destino? Partendo da questo interrogativo e considerandolo il tema filosofico di questo lavoro teatrale, si racconta della vita di Frida. Frida neonata ... nutrice ... madre ... sorella ... amante..figlia mai nata..messicana...divinità tehuana...europea...fragilità e mito.


Rossella Giugliano

30 gennaio 2015

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VELI
31 gennaio e 1 febbraio 2015


VELI - da Hélène Roberta Cixous
Scrittura teatrale Fabio Tolledi di
Con Lenia Gadaleta, Quarta, Simonetta Rotundo

Regia di Fabio Tolledi

Lo spazio scenico è di un bianco accecante. Trasparenza del tessuto. Danza della dimensione liquida del sentire. Chiarore assoluto.
      
Questo è “Veli- ballata dell’incerto vedere di corpi amanti”, il nuovo lavoro di Astràgali Teatro che sarà presentato in prima nazionale sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio a Bari, palcoscenico del Teatro Abeliano.

Una scena dove le storie di tre donne si intrecciano. I veli, voilà, svelano e rivelano.
“La miopia”, scrive nelle note di regia Fabio Tolledi, regista dello spettacolo e direttore artistico di “è la prima metafora di uno sguardo fuori fuoco, fuori tempo. È una miopia dell’anima, è una miopia della storia, dove il corpo delle tre attrici apre uno squarcio sensuale e piccolo. 
Le vie d’uscita dal labirinto dell’anormalità, dell’assenza di desiderio, stanno nel fiorire dell’ascolto. Del sentire. Un percorso tra i suoni, il movimento sensuale e sinuoso di una danza silenziosa, di un canto antico”.

A ispirare il nuovo lavoro di Astràgali Teatro, che segna anche un profondo rinnovamento nell’esperienza della compagnia, la parola di Hélène Cixous, una delle scrittrici internazionali più importanti degli ultimi decenni, drammaturga da più di trent’anni del Théâtre du Soleil di Arianne Mnouchkine. Nota in tutto il mondo per il suo sogno di un neutro per nulla neutrale.
Il sogno di una androginia che faccia conoscere il femminile e il maschile come un luogo possibile, come un luogo da inventare, come un teatro dove un piccolo sorriso scalda lo stupore di uno sguardo nuovo. Opera – assieme – di una compagnia di teatro che scopre la sete della vita, che apre a un nuovo teatro del cuore.

Realizzato in collaborazione con l’International Theatre Institute, il lavoro è stato seguito, nel suo farsi, dalla stessa Cixous assieme a Nadia Setti, traduttrice delle sue opere in Italia e docente di Letterature Comparate e Studi Femminili all’Università di Paris VIII.

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CONTATTI

domenica 13 luglio 2014

SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
3 febbraio 2015

Compagnia dei giovani dell'Abeliano






giovedì 19 giugno 2014

L'ORCO E LO SCIOCCO
8 febbraio 2015




Gruppo Abeliano
con Roberto Corradino, Enzo Vacca, Betty Lusito, Michele Stella
costumi di Francesco Capece
luci di Roberto De Bellis
regia di Roberto Corradino


Legato al tema classico del figlio sciocco in una famiglia numerosa, lo spettacolo è la rielaborazione di una fiaba della tradizione popolare. Locco, il più piccolo di sette fratelli, è un figlio sciocco che però ha fiducia in se stesso e pensa che un giorno diventerà ricco e regalerà alla madre una fattoria. Sempre denigrato, decide di andare via di casa in cerca di fortuna e tra mille peripezie e avventure conosce addirittura l’Orco. Ma quest’Orco, a differenza di quanto si dice, è un uomo buono e saggio con cui Locco stringe amicizia e vive anni bellissimi, fino a quando la lontananza dalla famiglia non si fa troppo pesante e proprio Orco gli concede di tornare a casa. Prima della partenza gli affida il dono di una formula magica che gli garantirà la buona accoglienza della burbera madre. Ma saprà Locco usare bene il dono che Orco gli ha affidato? I temi affrontati sono l’astuzia e l’ingenuità, la fiducia in se stessi e negli altri, la conquista della saggezza.

8 febbraio 2015 ore 17,00 e 19,00





MAI STATA SUL CAMMELLO?
14 e 15 febbraio 2015


Gruppo Abeliano
di Aldo Nicolaj
con Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove
regia di Vito Signorile


Olga è una vecchia signora novantenne, arzilla, intraprendente, che non dimostra l’età che ha, a cui piace mangiare dolci e giocare. La vittima preferita dei suoi giochi è la figlia, alla quale poco concede in fatto di vita privata. Ad Elsa rimprovera di non essere riuscita a costruirsi una vita decente, di essere invecchiata troppo presto e di non saper sfruttare le occasioni che le si propongono. Tra le due s’inserisce Iris, giovane domestica tuttofare, fanatica di telenovelas, che riesce a mediare tra i loro opposti caratteri, ottenendo le rispettive confidenze. Un’energica novantenne ed una figlia succube che incerta si muove tra il senso di colpa, l'obbligo morale ed il desiderio di libertà, ci riportano a un tema universale e attuale, con l’ironia tragicomica tipica delle commedie di Nicolaj.

Sabato 14 febbraio 2015 ore 21:00 e 15 febbraio 2014 ore 18:00

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

PRENOTAZIONI

CONTATTI

SKAUSCHE
20 e 21 febbraio 2015

TO THE THEATRE


Di e con Roberto Corradino 
allestimento e drammaturgia Roberto Corradino

luci Roberto De Bellis
Produzione reggimento carri | teatro 
col sostegno di Nuovo Teatro Abeliano_ 


SKÀUSCHÊ, in dialetto murgiano, significa scheggia, bruscolo, pagliuzza cosa da niente nullità. SKÀUSCHÊ è la storia di un ragazzo "in affitto" condannato, da un costume secolare, a fare il pastore. È la storia di una lingua che muore, di una terra che viene rivoltata, di una pietra che non suona più. È l'ultimo ululato di un "cane di jazzo", i cani dei pastori murgiani, alla vita. SKÀUSCHÊ è una storia vera.

ALLEGRO, PRESTO A GAMBE LEVATE
22 febbraio 2015

A TEATRO CON MAMMA E PAPA'



di e con LAURA KIBEL

Questo teatro di figura è l'unico in cui i "burattini" sono vivi, in carne ed ossa; infatti i protagonisti dei brevi racconti senza parole che compongono lo spettacolo, sono proprio le parti del corpo di Laura Kibel, che veste e trasforma i suoi piedi, le sue gambe, mani, ginocchia ed altro in fantastiche creature che amano soffrono e divertono. Questa straordinaria tecnica di animazione sorprende e incanta ogni spettatore che davanti ai suoi occhi vede le piante dei piedi trasformarsi in facce vive ed espressive, o un ginocchio diventare una buffa capoccia pelata in un susseguirsi di drammaturgie ironiche, poetiche o dissacranti. Lo spettacolo è un contenitore di brevi drammaturgie musicali in cui l’artista approfondisce il rapporto spettacolare tra musica e gesto, tra nota suonata e movimento, tra canto da sentire e da vedere.
Dopo lo spettacolo i bambini possono vedere da vicino gli oggetti, i costumi e i trucchi che l’attrice utilizza nella performance.
                                                                       

Temi: il corpo nelle sue incredibili possibilità di invenzione e di gioco.

22 febbraio 2015 ore 17,00 e 19,00




venerdì 13 giugno 2014

RICCARDO E LUCIA
27 febbraio 2015

PRIMA RIBALTA



Teatrificio22
con Ivana Lotito e Pio Stellaccio
di e con Claudia Lerro, liberamente ispirato al diario di Riccardo Lerro
regia di Claudia Lerro

È una storia semplice, quella di un uomo e di una donna e del loro amore eterno ma imperfetto. Poeta e attivista politico il primo, donna semplice la seconda, i due si ritrovano naufraghi (sia pure in modo diverso) dello stesso Fascismo, in una Puglia povera ma laboriosa. “Riccardo e Lucia” è una storia vera: il racconto di una vita realmente vissuta che si muove seguendo il filo rosso dell’amore, della passione politica e del dolore nell’assenza. Mentre il pubblico si accomoda sulle poltrone, una donna sola sul palco aspetta che finalmente si faccia silenzio. “Finalmente”, dopo una vita di dolore, di assenze, di promesse tradite ma anche di risate, di meraviglia, d’amore. Perché la vita è così. Un susseguirsi ininterrotto di buio e luce, di primavere ed inverni. Quella donna lì, che attende immobile l’inizio dello spettacolo e la fine della vita, è Lucia: mia nonna.  E questa è la sua storia, i suoi inverni, le sue primavere. La sua e quella dell’unico suo eterno amore: Riccardo, mio nonno. Tutto quello che ho raccontato è assolutamente vero. A volte incredibilmente, paradossalmente vero. Perché la vita è così: a volte troppo bella per essere vera, altre volte troppo amara perché si possa sopportare

27 febbraio 2015






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