BUKOWSKI

COMING SOON

A TEATRO CON MAMMA E PAPA'

RASSEGNA 2014 2015

NUOVO TEATRO ABELIANO

RASSEGNA 2014 2015

mercoledì 6 agosto 2014

A MISURA D'UOMO
Ospitalità e Produzione 2014/2017

Nuovo Teatro Abeliano 2014/2015

A misura d’uomo

On a human scale 




L'anno Teatrale 2014, quarantaquattresimo anno di attività dell’Abeliano, registra la conclusione del progetto triennale “HAPPY NEW THEATRE”, un lungo, originale e festoso benvenuto in Arte al Nuovo Teatro Abeliano, già definito da alcuni protagonisti della scena italiana e internazionale, uno dei più bei piccoli Teatri d’Italia. 

Si avvia un nuovo progetto triennale, A MISURA D’UOMO, che se da un lato conserva la tradizione del Gruppo Abeliano centrata prioritariamente sul teatro di prosa contemporaneo, dall’altro non smette di inaugurare nuovi percorsi. 

Per le produzioni prendono il via ben tre nuovi allestimenti. Il primo, dal titolo Blue Bird Bukowski, vede in scena Vito Signorile, nei panni del redivivo autore americano, guidato dalla regia di Licia Lanera per la drammaturgia di Riccardo Spagnulo: due giovani attori autori che sempre più si stanno imponendo nel panorama nazionale e internazionale per bravura e innovazione; il secondo fa parte di un percorso dedicato all’opera di Aldo Nicolaj, commediografo instancabile che ha disegnato le comiche tragedie delle relazioni quotidiane tra esseri umani. Con Mai stata sul cammello l’Abeliano darà vita a una commedia brillante sul tema delle relazioni tra donne che saranno interpretate da Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove; nell’ambito del teatro per ragazzi e per le famiglie, si inscrive invece la produzione L’orco e lo sciocco che completa il ciclo della ricerca sulle fiabe popolari realizzata da Vito Signorile per il Dipartimento Scuola Educazione e che in questo nuovo allestimento vedrà la regia di Roberto Corradino, anch’egli autore, attore e regista under ’40 impegnato in molteplici percorsi artistici di rilievo. 

Per l’ospitalità si inaugura una felice contaminazione tra i pubblici che potranno spaziare tra le rassegne ACTOR, il cartellone storico del Teatro Abeliano, TO THE THEATRE, dedicato al nuovo teatro contemporaneo, e PRIMA RIBALTA, centrato sulle produzioni al debutto, cogliendo il meglio della tradizione e scoprendo i nuovi talenti pugliesi e nazionali. 
Alle famiglie è dedicato l’appuntamento domenicale con A TEATRO CON MAMMA E PAPA’ che propone una ricca proposta di teatro per ragazzi, scelta tra le migliori compagnie nazionali del settore, e ancora per i ragazzi è la rassegna LA SCUOLA VA A TEATRO programmata in matinèe. Si inaugura inoltre una nuova sezione che legge e dà spazio alle moltissime proposte artistiche inoltrate da giovani autrici e registe: I’M NOT A LADY è una sezione articolata in cinque appuntamenti con proposte tutte al femminile e centrate sulla differenza di genere. Compagnie storiche e progetti di coproduzione, ensemble artistiche unite intorno a un progetto produttivo e giovanissimi che si sono appena affacciati al teatro. Alcune esperienze sono radicate nel territorio, altre sono proposte di attori migranti di ritorno, altre ancora hanno da poco vinto prestigiosi premi o hanno cominciato con Principi Attivi la loro storia di arte e lavoro. L’ospitalità dell’Abeliano è anche questo: una casa, un punto d’approdo e di partenza per chi si sente a casa solo su un palcoscenico. 
Nel foyer inoltre, incontri di lettura, mostre e presentazione di nuovi prodotti editoriali privilegiando le case editrici indipendenti. 

Oltre 150 giornate di apertura per un’offerta che si rivolge a un pubblico vivo e curioso, capace di amare e appassionarsi ai diversi linguaggi dell’arte, senza preclusioni e differenziazioni di genere, capace di spaziare dalla grande tradizione d’attore al teatro contemporaneo, dai testi classici alle nuove scritture, di partecipare alle serate e di essere in famiglia al pomeriggio per godersi una fiaba. Spettatori diversi per diversi spettacoli accomunati tra loro dall’unica qualità che fonda il teatro: la capacità di comunicare, partecipare sensi e significati, emozionare. Con l’auspicio di costruire insieme una comunità culturale, capace di farsi portavoce di un festoso progetto umano.

venerdì 25 luglio 2014

CAMPAGNA ABBONAMENTI
Stagione Teatrale 2014/2015




 ACTOR 

 8 spettacoli - sabato ore 21.00, domenica ore 18,00 


- Abbonamento intero € 150 - Abbonamento ridotto* € 125


*Il prezzo ridotto è riservato a tutti gli abbonati e loro amici che confermeranno o prenoteranno l'abbonamento entro il 31 luglio. Le riduzioni sono riservate agli  amici della Chiesa della Resurrezione, agli under 25 anni e agli over 65


 TO THE THEATRE 

 10 spettacoli  

 Venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 18.00 solo per alcuni  spettacoli 


- Abbonamento intero € 70 - Ingresso intero € 10, ridotto* € 8


*Le riduzioni sono riservate a tutti gli abbonati alle altre rassegne e agli studenti universitari in possesso di libretto


 PRIMA RIBALTA 

 10 spettacoli - Venerdì ore 21.00 


- Ingresso intero € 10, ridotto* € 8


*Le riduzioni sono riservate a tutti gli abbonati alle altre rassegne e agli studenti universitari in possesso di libretto


 I'M NOT A LADY 

 5 spettacoli nel mese di aprile 2014 - Giovedì ore 21.00 


- Abbonamento intero € 35,00 

- Ingresso singolo  € 10,00


 A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ 

 7 spettacoli - Domenica ore 17.00 e 19.00 


- Abbonamento intero valido per 2 persone (1 bambino + 1 adulto) € 70,00

- Abbonamento ridotto* valido per 2 persone (1 bambino + 1 adulto) € 56,00

- Ingresso intero € 7,50


*Il prezzo ridotto è riservato a tutti gli abbonati e loro amici che confermeranno o prenoteranno l'abbonamento entro il 31 luglio. Le riduzioni sono riservate agli  amici della Chiesa della Resurrezione, agli under 25 anni e agli over 65

 ABBONAMENTO SHAKE  

( pacchetto di 9  spettacoli ) 

 3 spettacoli Actor, 3 spettacoli To The Theatre, 3 spettacoli  Prima Ribalta 

- Abbonamento intero € 81,00 




FESTIVAL RAGAZZI
14, 15, 16 e 17 maggio

STORIE
24 ,30 e 31 maggio 2015



Canti e racconti della tradizione orale barese dalla antica storia di “Minzecule” alla moderna storia di “Peppine u’ capagnòre”

Di e con Vito Signorile e Davide Ceddia
e alle tastiere Roberto Baratto

Storie e racconti della tradizione orale barese, “cavalli da battaglia” per tutti i felici
intrattenitori di convivi.

Ritornelli, indovinelli, narrazioni senza fine che fanno parte di un immenso patrimonio
immateriale. 

In un gioco ritmico di parole, canzoni, barzellette antiche e nuove, Vito
Signorile e Davide Ceddia si concedono il piacere di divertirsi con il pubblico rispolverando
quelle antiche bonarietà e cattiverie con cui i più anziani e i più giovani amano ancora
intrattenersi per passare una gioiosa serata insieme.

24 maggio 2015 ore 21,00

Biglietto intero 10  , ridotto 8 




domenica 13 luglio 2014

CERTI GIORNI
28 maggio 2015



Monologo semiserio
Di arianna gambaccini
                                                                                                         
A colloquio con il pubblico una donna racconta la felicità del matrimonio,  la felicità di essere fuggita dal “borgo natio” per approdare al sud, la “felicità” di aver confermato gli schemi sociali di una madre borghese e bigotta, la “felicità” di avere finalmente anche lei la sua parte di televisione satellitare a pagamento e angioletti di Thun da spolverare: la felicità della normalità.   Ma nel racconto una nota stonata: la normalità viene  interrotta da una telefonata dal passato, un amico di vecchia data, un incontro che porta alla luce tutti i punti interrogativi che durante il racconto fanno capolino. Nella tranquillità della profonda provincia italiana, fatta di domeniche alla messa e lavorativi passati ad insultare l’extracomunitario che ci pulisce il vetro al semaforo, succedono le cose più tragiche, quelle “cose” che riempiono di nero la cronaca dei giornali e  media con la tipica e odierna pornografia del dolore. Le vittime non sono sempre gli altri. “Certi Giorni” è il racconto di una inconsapevole ed improbabile vittima.

CERTI GIORNI
Una produzione KiLkOaTeAtRo
In collaborazione con Marluna Teatro
Diretto e interpretato da Arianna Gambaccini

Scenografie   e Luci     Gianluigi Carbonara

28 maggio 2015

giovedì 19 giugno 2014

PIEDIGROTTA - FESTA DELLA BARESITA'
29 maggio 2015

LA FESTA DELLA BARESITA'




Nell'ambito della "Piedigrotta barese", progetto pluriennale sulle tradizioni, la lingua, gli usi e i costumi del popolo barese a cura di Vito Signorile, venerdì 29 maggio alle ore 21.00 presso il Nuovo Teatro Abeliano, si svolgerà la premiazione delle migliori opere delle quattro categorie in concorso: Premio Francesco Saverio Abbrescia per la Poesia, Premio Alfredo Giovine per il Racconto, Premio Matteo Salvatore per la Canzone, Premio Rocco Errico per la Fotografia. 

La serata, ormai un appuntamento fisso per gli amanti della baresità e dei suoi rappresentanti, vedrà la partecipazione di Vito Signorile e di numerosi artisti amici della città e del Nuovo Teatro Abeliano. Vi aspettiamo!


29 maggio 2015 ore 21,00

LA BOTTEGA DELLA FANTASIA
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI

Direzione artistica Vito Signorile 

Laboratorio per bambini e ragazzi

Betty Lusito

E' un percorso laboratoriale che punta a valorizzare le competenze e le abilità di ciascuno attraverso il gioco del teatro. Dagli elementi basilari dell'arte scenica i partecipanti vengono guidati all'espressione creativa di sé e alla creazione di piccoli personaggi attraverso i quali riescano a trasferire le proprie emozioni e percezioni senza sentirsi eccessivamente esposti di fronte al gruppo. In questo modo la possibilità di esprimersi attraverso un personaggio "creato" dalla propria fantasia risulta essere il miglior metodo per parlare con sé stessi, raccontarsi ed entrare in relazione con gli altri coetanei, acquisendo maggior consapevolezza e autostima.

Al termine del percorso formativo il dialogo tra i personaggi, la costruzione delle scene, gli appunti nati dalle improvvisazioni, i costumi e gli oggetti creati costituiranno il tessuto scenico per la messa in scena di una dimostrazione finale; un breve spettacolo in cui i giovani partecipanti potranno sentirsi tutti coinvolti, ciascuno secondo il proprio sapere, ritrovando così il piacere di condividere l'esperienza fatta. Tutti i materiali e i costumi utilizzati per le scene inoltre, inoltre, proverranno da oggetti riciclati e riutilizzati, dando a ognuno la possibilità di liberare la propria fantasia e di riscoprire il gusto di inventare una nuova realtà attraverso le proprie capacità creative.

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DURATA8 mesi (da ottobre a maggio) - frequenza settimanale della durata di 2 ore e 30 minuti a partire dal mese di ottobre
Costo mensile: € 50,00

Responsabili del laboratorio e docenti: Tina Tempesta e Betty Lusito

Info e prenotazioni: teatroabeliano@gmail.com

CONTATTI

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INTERVISTA A TINA TEMPESTA

·   1. Da dove nasce lo spunto per dar vita a un percorso laboratoriale rivolto ai più giovani nell'ambito di un’esperienza di crescita creativa e, prettamente, teatrale?

Realizzando da anni, noi come Abeliano, spettacoli per le scuole, ci è sembrato interessante sviluppare questo tipo di percorso multidisciplinare, riservato ai bambini e agli adolescenti e finalizzato a valorizzare le abilità e le competenze insite nella loro natura vivace e spontanea, così da trarne ricchezza e spunti costruttivi per liberare, mediante la fantasia scenica, il processo creativo.

2   2. Partendo da questi presupposti, come si è deciso di impostare il lavoro di studio e di ricerca?

Si è scelto di partire sempre da giochi di gruppo mai fini a sé stessi e con l’obiettivo principale di far interagire tra loro soprattutto maschietti e femminucce. E ancora stimolando i più timidi a tirare fuori potenzialità e voci che non riescono in genere ad esprimere nella vita di tutti i giorni. Col tempo ci si è orientati, invece, su esercizi base di improvvisazione, sempre sullo sfondo del gioco, senza o con minimi suggerimenti. Gradualmente abbiamo composto gruppi di lavoro per una fase di scrittura con dei temi assegnati ad ognuno: le storie di ciascun gruppo sono state in seguito unite tra quelle degli altri, dando vita ad una trama scherzosa e caratteristica. La finalità di questo esercizio è stata quella di verificare sul campo quante e quali potevano essere le idee messe a disposizione da tutto il gruppo e espresse da ogni singolo componente.

·   3. A seguito dell’entusiasmo dimostrato dai bambini e dai ragazzi, quali sono gli auspici per il prossimo anno?

Nel gruppo di quest’anno erano già presenti ragazzi e bambini che avevano già fatto quest’esperienza lo scorso e avevano voluto fortemente ripeterla con maggiore grinta e motivazione. Con i nuovi c’è stata interazione fin da subito e hanno sprigionato energie e positività evidenti. Sono certa che questo bel team che si è venuto a creare proseguirà il lavoro con l’aggiunta naturalmente di nuovi elementi. Continueremo senza dubbio con gli stessi presupposti, approfondendo però, a partire dal prossimo anno, la dizione, l’impostazione della voce e il movimento scenico per correggere e direzionare in maniera più consona le abilità e le disposizioni di ciascuno.

·    4. Su quale scelta ci si è concentrati per la dimostrazione scenica finale? E perché?

Lo scorso anno scegliemmo da portare in scena la fiaba di Hans Christian Andersen, “Il vestito nuovo dell’imperatore”. Quest’anno abbiamo invece voluto qualcosa di “più serio”, avvicinandoci ai personaggi del teatro elisabettiano ed in particolare a quelli di Shakespeare. Con “Scherzo di una notte di mezza estate” ci si è approcciati a letture “più mature”, tipicamente teatrali, con l’accortezza di sviscerare e semplificare i testi per comprenderne meglio il significato più intimo.

·    5. Infine cosa offrono, o, meglio, cosa possono offrire i bambini e gli adolescenti in più rispetto agli adulti nell'orizzonte teatrale?

Per prima cosa i bambini non hanno sovrastrutture; se devono dirti qualcosa te la dicono senza troppe inibizioni o riserve. Sono belli, freschi ed  ingenui e questo fa sì che la loro spontaneità giochi un ruolo essenziale per vedere il mondo con occhi sempre nuovi e diversi. Di solito gli adulti, invece, per ricoprire un ruolo all’interno della società si fanno più problemi di quanti già ne esistano, non scoprendosi mai per quello che realmente sono. Al contrario la bellezza dei bambini sta proprio in questo: nel fatto che genuinamente giochino e amino farlo senza alcun tipo di ritegno.
 

SCUOLA TALÌA
NUOVO TEATRO ABELIANO

TALÌA



Riparte a Bari presso il Nuovo Teatro Abeliano il corso di recitazione codiretto dalla scuola Talìa di Brindisi e il Centro Polivalente di Cultura Gruppo Abeliano. Nel V anno di attività la Scuola d’arte drammatica della Puglia “Talìa” si attesta come la realtà formativa della Puglia maggiormente diffusa e strutturata: assieme al Nuovo Teatro Abeliano si organizza il quinto anno, attivando nuove collaborazioni. La Scuola ha l’obiettivo di formare nella recitazione quanti hanno desiderio di fare esperienze qualificate o aspirano al mestiere dell’attore, intensificando sempre di più la reale esperienza di palco. Oltre agli spettacoli conclusivi di ciascun corso, da quest’anno, in particolare col Nuovo Teatro Abeliano si vuole programmare una Masterclass estiva finalizzata all’inserimento delle produzioni professionali.

Il corso è rivolto ad attori non professionisti, a giovani che abbiano già una preparazione di base o che abbiano praticato laboratori teatrali condotti da professionisti del settore, di età indicativa tra i 18 e i 35 anni. Attraverso un percorso articolato in 200 ore. Si intende inaugurare un modello di scuola di recitazione, tesa a perfezionare le competenze recitative e a incrementarle attraverso approfondimenti di carattere storico e artistico. Il corso si avvarrà delle docenze di professionisti che spazieranno dalla pratica dell'attore, alla consapevolezza scenica, dalla cultura teatrale e filosofica a elementi di organizzazione.

Al termine del percorso sarà realizzato uno spettacolo corale di dimostrazione del lavoro. Gli attori formati inoltre potranno essere considerati parte dei cast delle compagnie Gruppo Abeliano di Bari e Motumus di Brindisi per gli spettacoli di nuova produzione secondo le esigenze dei registi.
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CORSI DI RECITAZIONE E MODULI:  
Giovani e adulti - 200 ore comprensive di recitazionedizione e fonetica applicatafeldenkraismusica e canto e Tango, costruzione di elementi scenici.

I moduli possono essere frequentati singolarmente
Frequenza 1 volta alla settimana con intensificazione dal mese di maggio

Direzione Generale: Maurizio Ciccolella
Direzione Sede Bari: Vito Signorile e Maurizio Ciccolella

AGEVOLAZIONI: La Scuola ha attivato il Concorso “Se vuoi essere #socialtalìa”. (leggi il regolamento su www.motumus.it) Il concorso prevede 4 premi: 1 premio in denaro e 1 borsa di studio per ciascuna delle tre sedi. Inoltre a chiunque partecipi al Concorso, anche se non risulta essere vincitore ed intende iscriversi ai corsi, sarà riconosciuto uno sconto pari al 10% sul totale del corso. Per usufruire dello sconto l’iscrizione va comunque perfezionata entro e non oltre il 3 ottobre 2014. Tale agevolazione non è valida per il corso professionale, per il quale sono ancora al vaglio altre soluzioni. Altre agevolazioni senza scadenza: alunni già iscritti da un anno: sconto del 15%; alunni già iscritti da più di un anno: sconto del 20%

Info e Prenotazioni: 
scuolatalia@gmail.comteatroabeliano@gmail.com

A MISURA D'UOMO - on a human scale
I Nuovi Spettacoli



I NUOVI SPETTACOLI


Mai stata sul cammello?

Di Aldo Nicolaj
Regia Vito Signorile
Con Tina Tempesta, Antonella Genga, Stefania Bove
Impianto scenico Michele Iannone

Musiche originali Davide Ceddia 

Sono tutte buone le mamme del mondo? O ce ne sono anche delle maligne, delle cattivelle? La protagonista di questa commedia, un angioletto certo non è. Ma più che condannare bisogna capire, una nonagenaria che nella vita ha sempre dominato e che all’improvviso corre il rischio di rimanere sola, perché la figlia cinquantenne la vuole lasciare per un extracomunitario di cui si è innamorata. Diciamo che la nostra nonagenaria agisce per legittima difesa e questo, chi la giudica, deve considerarlo. Ho scritto qualche anno fa la commedia per Paola Borboni, che ne sarebbe stata l’interprete ideale, ma non fece in tempo a mettere in scena questo personaggio che mi aveva ispirato”. (Aldo Nicolaj)
Olga è una vecchia signora novantenne, arzilla, intraprendente, che non dimostra l’età che ha, a cui piace mangiare dolci e giocare. La vittima preferita dei suoi giochi è la figlia, alla quale poco concede in fatto di vita privata. Ad Elsa rimprovera di non essere riuscita a costruirsi una vita decente, di essere invecchiata troppo presto e di non saper sfruttare le occasioni che le si propongono. Tra le due s’inserisce Iris, giovane domestica tuttofare, fanatica di telenovelas, che riesce a mediare tra i loro opposti caratteri, ottenendo le rispettive confidenze.
Un’ energica novantenne ed una figlia succube che incerta si muove tra il senso di colpa, l'obbligo morale ed il desiderio di libertà, ci riportano a un tema universale e attuale, con l’ironia tragicomica tipica delle commedie di Nicolaj.


Blue Bird Bukowski


Di Riccardo Spagnulo
Regia Licia Lanera
Con Vito Signorile e Mary Dipace
Luci Vincent Longuemare
Realizzazione scene Michele Iannone

Bukowski è morto? Sembra di sì, se andiamo a controllare la sua biografia: il vecchio Buk ci ha lasciato nel 1994. Eppure le librerie sono piene dei sui romanzi e delle raccolte poetiche che vendono molto bene. Ogni anno spunta qualche manoscritto non ancora pubblicato, ma soprattutto, nella memoria dei suoi lettori e nell’immaginario collettivo, permane la figura dell’anti-intellettuale così attaccato alla vita, da preferire corse di cavalli e donne ai salotti letterari. Bukowski, in un colpo solo, ha mandato a quel paese il sogno americano e ha rivelato in modo sarcastico e disincantato tutta l’ordinaria follia del mondo occidentale. Ci siamo chiesti, se tornasse indietro, se si risvegliasse all'interno di una squallida camera di obitorio, cosa farebbe. La risposta è: esattamente quello che ha fatto per tutta una vita: bere, scommettere, fare l’amore e soprattutto scrivere, scrivere e ancora scrivere. In scena, questo fantasma, che ci ricorda che la vita deve essere vissuta fino in fondo (altrimenti vita non è), ridiventa corpo per tentare rocambolescamente una nuova avventura che ruota attorno all’ennesima donna da conquistare (una guardiana-infermiera), ad un’altra scommessa da vincere, all’ultima esperienza da vivere e raccontare.
Bukowski, che ha vissuto da emarginato nei sobborghi delle grandi città per trent’anni prima di venire scoperto come autore, conquista il centro del palcoscenico per mostrare a tutto il pubblico che le apparenze non contano: quello che conta è l’azzardo di ciascuno di noi, quello che siamo disposti a perdere.


Testo e regia di Vito Signorile
Con Enzo Vacca, 
Roberto Corradino, Betti Lusito, 
Michele Stella
Costumi Francesco Capece
Musiche Davide Ceddia


Principessa bellissima e inavvicinabile, Taitù non si decide a sposarsi e nonostante il gran desiderio di suo padre il Re di avere finalmente dei nipotini, continua a rifiutare la corte di tutti i pretendenti che le si avvicinano. Fino a quando il re Capacalda escogiterà un tranello per passare proprio con lei una notte nel castello. Da questa avventura e dalle peripezie che ne seguiranno, Taitù conoscerà finalmente la vera felicità, imparerà ad essere più umile e a … non farsi sottomettere. Dal racconto popolare fino alla Bisbetica domata, un racconto d’amore, tranelli, segreti e lieto fine.


L’Orco e lo sciocco

Di Vito Signorile
Regia di Roberto Corradino
Con Enzo Vacca, Roberto Corradino, Betti Lusito, Michele Stella
Musiche Davide Ceddia


Legato al tema classico del figlio sciocco in una famiglia numerosa, lo spettacolo è la rielaborazione di una fiaba della tradizione popolare. Locco, il più piccolo di sette fratelli, è un figlio sciocco che però ha fiducia in se stesso e pensa che un giorno diventerà ricco e regalerà alla madre una fattoria. Sempre denigrato, decide di andare via di casa in cerca di fortuna e tra mille peripezie e avventure conosce addirittura l’Orco. Ma quest’Orco, a differenza di quanto si dice, è un uomo buono e saggio con cui Locco stringe amicizia e vive anni bellissimi, fino a quando la lontananza dalla famiglia non si fa troppo pesante e proprio Orco gli concede di tornare a casa. Prima della partenza gli affida il dono di una formula magica che gli garantirà la buona accoglienza della burbera madre. Ma saprà Locco usare bene il dono che Orco gli ha affidato?


Scèche – Spìrre a Barevècchie

Da Tiadre di Vito carofiglio
Regia Vito Signorile
Con Vito Signorile e 
Davide Ceddia


Nella cornice di un sogno prendono vita i più importanti personaggi e “pezzi” del teatro di Shakespeare. Tra le vie di Bari Vecchia si incontrano Amleto, Romeo, Falstaff, Lear, Marcantonio, Bruto. La loro lingua è quella della vita, della città antica, il dialetto.
Tratto da Tiadre di Vito Carofiglio, sapiente traduzione in lingua barese di alcuni passaggi fondamentali dal teatro shaekesperiano, lo spettacolo affida all’interpretazione di Vito Signorile e alla voce e alla musica di Davide Ceddia, la ricostruzione onirica di personaggi, inquietudini e sogni classici e sempre contemporanei. I personaggi di Shakespeare riportati nei vicoli e le corti di Bari vecchia tornano alla vita in una nuova lingua che fa emergere anime e tormenti di tutti. Per tutti.

La recitazione assolutamente convincente è stata arricchita da canti e musiche perfettamente in armonia con i testi. Uno spettacolo di pregio, di grande valore culturale. Fortemente consigliato a tutti coloro che amano il contatto con la cultura barese, un must per le scuole. Rita Branca


So tender so desperate

Di e con Vito Signorile




E’ una bellissima poesia di Jacques Prevèrt a prestare il titolo a questo spettacolo. Musica e Parole d’amore per lasciarsi trasportare nella dolcezza e nella passione di un sentimento che non ha età, non ha strategie, non ha tempo. Ma colpisce con un tonfo al cuore che non si confessa.
Vito Signorile assapora e attraversa le Parole e i Canti di Shakespeare, Dante, Ovidio, Lorca, Prevert e si lascia trasportare da Note e Canzoni d’amore che coinvolgono e fanno sognare e spesso si sostituiscono a quello che non sappiamo dire se non con gli occhi.
Una “recita” del cuore per dichiarare: Signore e Signori, ecco il nostro inno all’amore di tutti i tempi. Il nostro omaggio dal sapore antico alla donna di oggi. 


Dante sui Sagrati

Dalla Divina Commedia di dante Alighieri e dall’opera omonima di Gaetano Savelli

Di e con Vito Signorile



Poetico, lirico, tragico, politico, indignato: Dante letto fuori dai banchi di scuola ci restituisce tutta la rabbia, l’incanto, la passione, la commozione di un uomo di 800 anni fa, perso nel mezzo del cammin della sua vita, come perso è ancora ogni uomo. Come innamorato, stupito, deluso, fiducioso, è ancora ogni uomo.
Gaetano Savelli, autore e poeta barese, fece della Divina Commedia una sua traduzione in lingua dialetto, ritrovando attraverso il colore e la sonorità della lingua barese, quell’ulteriore poetico che solo alcune espressioni sanno dare.
Vito Signorile rilegge, in contesti straordinari, sui sagrati delle chiese e nelle corti delle città, alcuni canti dell’Inferno e del Paradiso, nella lingua dantesca originale e nella lingua tradotta di Savelli, per restituire alla Commedia dantesca, quell’autentica contemporaneità che solo i classici hanno.


Stòrie

Con Vito Signorile e Davide Ceddia
alle tastiere Roberto Baratto

Storie e racconti della tradizione orale barese e della nuovissima creatività popolare, “cavalli da battaglia” per tutti i felici intrattenitori di convivi. Ritornelli, allusioni, narrazioni senza fine che fanno parte di un immenso patrimonio immateriale. In un gioco ritmico di parole, canzoni, Storie antiche e nuove, che avvolgono e coinvolgono il pubblico di tutte le età, Vito Signorile e Davide Ceddia si concedono il piacere di divertirsi e divertire rispolverando quelle antiche bonarietà e cattiverie, con cui i più anziani e i più giovani amano ancora intrattenersi, imponendo una gioiosa pausa al vorticoso 
tran tran quotidiano.




Di e con Vito Signorile

Lo spettacolo, nato vent'anni fa durante la stagione teatrale 1987-1988 come una raccolta di tiritere, proverbi, storielle personaggi, piccoli e grandi pezzi di realtà popolare di Bari, ma non solo, col tempo si è arricchito di testi, di riflessioni, di indovinelli, battute, canti e filastrocche e soprattutto del vivo apporto del pubblico che è riuscito a “insaporirlo”.
Un “ragù” misto di comicità, del buonumore, della genuinità della vecchia tradizione orale barese ma anche di testi della più alta cultura dialettale come brani tratti dalla Divina Commedia veltate alla barese del poeta Gaetano Savelli o di un toccante Re Lear “trasportato” a Bari dalla genialità di Vito Carofiglio.


Dallo spettacolo Ragù è nato un libro edito da Il Gelso Rosso. Nel volume, arricchito dalle illustrazioni del pittore Michele Damiani, e nel DVD allegato si ritroverà quella Bari che i bisnonni raccontavano ai loro nipoti nelle lunghe serate invernali attorno al braciere o davanti all’uscio di casa alla luce della luna estiva, un patrimonio di cultura e di costume a rischio di scomparsa che, per fortuna, Vito Signorile si ostina a preservare e conservare attraverso la delicata e appagante arte del raccontare, un'arte capace di intrattenere, divertire, sorprendere, meravigliare, commuovere, far sorridere e ridere attraverso il solo suono della parola, la sola intonazione di voce.

venerdì 13 giugno 2014

IL TEATRO'
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Sin dagli esordi il Gruppo Abeliano sente l'esigenza di una "casa" propria, uno spazio teatrale per meglio elaborare e sperimentare il lavoro dell'attore. Dopo aver allestito ben tre piccoli Teatri nella città di Bari, in Piazza Garibaldi nel 1969-70, in viale Giovanni XXIII nel 1972, in Largo 2 Giugno nel 1977, ristrutturando e utilizzando seminterrati e capannoni industriali, finalmente nasce, il 3 febbraio 2012, in Via Padre Kolbe, su progetto dell’Architetto e Scenografo prof. Luca Ruzza, il Nuovo Teatro Abeliano, capiente di circa 300 posti e pronto ad ospitare la polivalente e articolata attività del Centro. 

Sostenuto dalle maggiori Istituzioni Pubbliche, patrocinato nei vari progetti dall'Università degli Studi di Bari e in collaborazione con i più importanti Gruppi e Associazioni Culturali della Città, con la Circoscrizione Japigia-Torre a Mare e con gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, il Gruppo Abeliano affronta la sua quarantatreesima Stagione con un aggiuntivo spirito di servizio alla città considerato che agirà in un quartiere in forte espansione ma ancora povero di strutture di Cultura e Spettacolo come Japigia.

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