giovedì 10 maggio 2012

PRODUZIONI - SCÈCHE SPÌRRE

da "Tiadre" di Vito Carofiglio 

con
Vito Signorile, Tiziana Schiavarelli, Roberto Corradino
Davide Ceddìa, Felice Alloggio, Roberto Baratto 
e con
Nico Salatino, Enzo Vacca

Regia di Vito Signorile

In collaborazione con Università degli Studi Bari e Cutamc 

Nella cornice di un sogno, il sogno di una Donna Qualunque della città vecchia che vorrebbe recitare con un attore famoso in un vero teatro, prendono vita i più importanti personaggi e "pezzi" del teatro di Shakespeare. L'uso del dialetto è l’uso di una lingua vocata alla relazione. Relazione con gli altri e con i luoghi. Nel lungo sogno della donna emergono Amleto, Giulietta e Romeo, Re Lear, Falstaff, tutti sono lì come vivi nei vicoli e sui sagrati di Bari vecchia. L'ambientazione nel borgo antico rielabora i paesaggi shakesperiani. Tutto accade in una città vecchia trascurata, spiaggia di pescatori e vicoli sofferenti, ma questa nuova lingua di traduzione fa emergere anime e tormenti di tutti. Per tutti.

Vito Carofiglio nasce a Bari nel 1935 all'ombra della Cattedrale, nel Borgo antico, dove abiterà fino all'età di 25 anni. Dopo una feconda esperienza di 14 anni presso l'Università di Milano, oltre ad un anno accademico trascorso come docente di letteratura teatrale alla Sorbona, ritorna a Bari nel 1976, titolare della cattedra di Lingua e Letteratura francese presso la Facoltà di Lingue. Ingegno verasatile – critico, saggista, poeta, drammaturgo – dedica una parte significativa della sua creatività alla produzione poetica in dialetto barese e alla trasposizione e rielaborazione nella stessa lingua di testi e autori come Brassens, Ruzante, Shakespeare.  










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