martedì 7 agosto 2012

I CAVALIERI - ARISTOFANE CABARET



 Teatro dell'Argine presenta 
I Cavalieri - Aristofane Cabaret 
dai testi di Aristofane
con Mario Perrotta, Paola Roscioli, Lorenzo Ansaloni, Maria Grazia Solano, 
Giovanni Dispenza, Donatella Allegro 
musiche dal vivo eseguite da Mario Arcari e dagli attori della compagnia 
 Regia di Mario Perrotta 

In collaborazione con Castel dei Mondi Festival, Lunatica Festival, Provincia di Massa Carrara e Archivio Rossini Opera Festival.

Spettacolo vincitore Premio Ubu 2011 

"Questo non è Aristofane, questo è Aristofane rovistato e scorretto. Questa è una scorrettezza continua, è una fotografia scattata a sorpresa, senza preavviso, a futticumpagnu. È un Aristofane preso a prestito, quando serve, altrimenti ... bastiamo noi". 

Così comincia il mio nuovo cabaret contemporaneo. Come la televisione ci propone ogni giorno, l'agone politico - il momento più alto di una vera democrazia - ridotto a un cabaret, un avanspettacolo truce, fatto di parole vuote berciate al massimo volume, vaniloqui di chi non sa che cosa dice ma poco importa, purché risulti inascoltabile la voce dell'avversario. Complice di questo nulla spettacolare il pubblico inebetito, il popolo, che qui diventa il vero protagonista di una drammaturgia originale. 

Se con Molière sono stato filologicamente corretto, rispettando testo e versi alessandrini, con Aristofane sarò irriverente, lo prenderò a prestito, mantenendo intatta, però, la veemenza politica dei suoi testi, per realizzare una fotografia d'Italia il più possibile urticante, uno spaccato a sorpresa di un paese complice del potere, un paese che sfoga la sua rabbia per una situazione che, al di là delle rimostranze verbali, continua ad alimentare colpevolmente. 

"La storia siamo noi, nessuno si senta escluso". Basta virare in negativo uno dei versi più noti della canzone d'autore italiana per ritrovarsi di fronte i protagonisti del dissesto sociale e morale in cui viviamo. "C'è la crisi, non si campa più con 'sta crisi" diventa così, il tormentone dietro il quale nascondere le proprie responsabilità, il mantra italiota che ci libera tutti, l'oppio contemporaneo di un popolo mai diventato nazione. 

E allora saranno scintille tra contendenti, musica oscena per rime triviali, intermezzi pubblicitari, gran varietà, cavalieri e macellai e martellanti insofferenze da condominio. Panem et circenses per tutti!



Venerdì 25 gennaio 2013 - Ore 21.00

Sabato 26 gennaio 2013 - Ore 21.00

Domenica 27 gennaio 2013 - Ore 18.00



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