martedì 7 agosto 2012

PEPPE BARRA CANTI E RACCONTI

 


Marocco Music presenta 
Peppe Barra Canti e Racconti
con Salvatore Esposito 
Paolo Del Vecchio chitarra e mandolino, Luca Urciuolo pianoforte e fisarmonica 
Regia Peppe Barra 

Quando si dice che Peppe Barra rappresenta l'anima più vera e potente di Napoli, certo si dice il vero, ma la sua è un'arte che sta stretta nei confini perché la sua autenticità la rende universale. Peppe Barra non interpreta la tradizione, lui è la tradizione, sacra e profana, che vive e palpita in questo secondo millenio. 

Lo spettacolo "Peppe Barra Canti e Racconti" sintetizza le qualità di attore e cantante di Peppe Barra che racconta e si racconta con semplicità, avvalendosi di un immenso bagaglio artistico e culturale. Barra, che firma anche la regia, fa di questo spettacolo un tributo alla sua carriera, alla sua famiglia e ai grandi autori di Napoli, da Eduardo a Totò, da Di Giacomo a Basile. 

All'inizio è una voce dal buio: "Nce steva 'na vota ...". Entra Peppe, diabolico affabulatore dalle mille voci, cantastorie per un pubblico di tutte le età, che, con il prezioso aiuto di Salvatore Esposito, anch'egli attore e cantante, ci guida in un magico viaggio nel mondo del teatro e del varietà fino alle favole popolari del Pentamerone. Molte delle canzoni sono moderne fiabe musicali che non hanno paura di confrontarsi con tematiche leggere o con argomenti di impatto sociale, sempre affidandosi alla raffinata scrittura musicale e poetica di musicisti straordinari come quelli che compongono la sua compagnia musicale. La sua grande esperienza di cultore e di interprete esplode nei segreti labirinti della tradizione campana. 

Per queste antiche strade, musica, canto e parole si fondono in un tutt'uno. E allora il pubblico ammaliato dal suono del dialetto e dalle note che avvolgono ogni parola, verrà irretito, come un bambino, dalle storie comiche sapienti e barocche de "Lu Cunto de li Cunti", passando per le più belle pagine della cultura popolare del meridione. 

È uno spettacolo in cui il teatro si trasforma in una trama fitta di sogni, desideri, passioni e sentimenti, citazioni e ricordi, una confessione emozionale e sincera sulla ragione stessa di fare il mestiere del teatrante. È qui che le sue doti di "animale da palcoscenico", maestro della comunicazione, raggiunge la più completa e ineguagliabile forza di attrazione.



Venerdì 9 novembre 2012 - Ore 21.00

Sabato 10 novembre 2012 - Ore 21.00

Domenica 11 novembre 2012 - Ore 18.00


CALENDARIO