lunedì 24 settembre 2012

LE MILLE E UNA NOTTE

Rassegna Open Today

29 settembre ore 21.00 e 30 settembre ore 18.00 
Diaghilev 
presenta
Le mille e una notte 


di e con Paolo Panaro 

Era nell'ordine delle cose che Paolo Panaro, autore di imprese "impossibili" (ma sempre felicemente riuscite), approdasse prima o poi alle Mille e una Notte. Mai fu scritta parabola più chiara di questa sulla necessità vitale dei racconti, sull'arte di narrare come amuleto contro la morte; morte che però è un'ombra costante in queste storie, anche in quelle dichiaratamente comiche.

E proprio a questo paradosso, allude Paolo Panaro spegnendo alla fine di ogni racconto una delle candele inizialmente accese. Anche questa volta l'abilità di attore-narratore di Panaro fa centro, diverte e coinvolge irretendo progressivamente il pubblico nel congegno di scatole cinesi di un racconto che si rigenera all'infinito. 

Qualcosa di femminile pervade i suoi racconti notturni. Il motto della storia è: "un racconto o la vita". Raccontare equivale a vivere. Si parte dal tradimento della moglie del Re di Persia. Prima del tradimento non accade nulla, non esistono storie, non esiste parola. Il tradimento infrange un ordine; quell'ordine che in quest'opera è a pagina zero, prima che si odano le voci e i frastuoni delle storie.

Le Notti sono piene di tradimenti: regine che tradiscono con schiavi, bianche con neri, bellissime con deformi. Shahrazàd riconosce il tradimento come luogo d'elezione della nascita del linguaggio, degli incantesimi, gettati e sciolti. Ma del resto, la storia dell'uomo non è forse inaugurata dal tradimento di Eva?



    

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