lunedì 28 gennaio 2013

LEI E TANCREDI

Evento nell'ambito del Festival dei Saperi e delle Pratiche delle Donne
Nel Segno di Carla Lonzi

con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese

5 febbraio 2013 ore 21.00

Cie Twain physical dance theatre
presenta
LEI E TANCREDI - DENUNCE DI CORPI PARLANTI


con 
Camilla Zecca, Elisa Teodori, Roberta Petti, 
Annarita De Michele, Yoris Petrillo, 
Fernando Pasquini, Giuseppe Claudio Insalaco

Coreografia, Regia e Drammaturgia di Loredana Parrella 

"... è la storia dell'amore ad avvincermi, cioè la storia dell'altro e del suo altro. Gli Altri, gli straripanti, Tancredi e Clorinda ... capaci l'una e l'altra di andare, a costo della vita, per amore della verità, al di là delle proprie forze, fino all'altro, il più lontano, il più vicino."
Hélëne Cixous, da Tancredi Continues

Il cavaliere cristiano Tancredi e la guerriera musulmana Clorinda: un amore impossibile che finisce in un duello cruento. Così lo racconta Torquato Tasso nella "Gerusalemme liberata", così lo ripete Claudio Monteverdi nel madrigale che riporta i loro nomi. A questi due eroi, separati da conflitti troppo grandi per loro, Loredana Parrella dedica un intenso spettacolo di danza contemporanea, moltiplicando "i Tancredi e le Clorinde", eroici cavalieri dei tempi delle Crociate, ma anche giovani dell'intifada, studenti e poliziotti: corpi d'amore e di rivolta. 

La solitudine dell'eroe è ben espressa dall'amore impossibile, quello degli amanti separati dalla cultura e dalla religione. Tancredi e Clorinda, "due creature singolari, più forti di se stesse, sì, capaci l'una e l'altra di andare, a costo della vita, per amore della verità, al di là delle proprie forze, fino all'altro, il più lontano, il più vicino" (Hélène Cixous), diventano, in questo spettacolo, "corpi parlanti": di fronte alla stanchezza e alla rinuncia, devastanti caratteristiche del nostro tempo, rappresentano un'altra possibilità, diventando così strumento privilegiato per analizzare la disumanizzazione del mondo contemporaneo, mettendo in atto (in danza) una personale esplorazione del Mondo, segnato da conflitti tra popoli e da conflitti interiori. 

La coreografia vede in scena sette corpi danzanti che incarnano allo stesso tempo gli eroi delle crociate medievali, i giovani dell'intifada israelo-palestinese, gli studenti e i poliziotti delle rivolte degli anni di piombo. I personaggi di Tasso diventano così viatico per indagare su alcuni degli avvenimenti della nostra storia recente, arrivando a leggerne gli effetti sulla quotidianità. 

Note dell'autrice 
Ricercare la forza dei significati, in un periodo storico così potentetemente segnato dalla massificazione del pensiero e dei corpi, mi ha portato a riflettere e a interrogarmi sulla figura dell'eroe, sul suo essere troppo umano, fino a disumanizzarsi, fino a staccarsi completamente da qualsiasi condizionamento, in nome di un credo e di una fede, al di sopra di tutto e di tutti. Sono partita dall'analisi delle relazioni che intercorrono tra alcuni personaggi da me scelti all'interno della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: Tancredi e Clorinda, Erminia e Clorinda, Rinaldo e Armida, Erminia e Tancredi, Clorinda e Argante; spinta dall'esigenza di riscoprire il sapore e il profumo della lotta e dell'infaticabilità, di cercare anche un solo elemento di chiarezza, ho tentato di focalizzare l'attenzione non sul minimale dell'esistenza ma su ciò che gli sta dietro, sulla storia; ecco che Tancredi e Clorinda, gli amanti impossibili, gli infaticabili, diventano i corpi parlanti nei quali si attua quel necessario distacco dalla stanchezza e dalla rinuncia, devastanti epidemie del nostro tempo. 

Una visione ideale e apparentemente astratta come quella dell'eroe è per me uno stimolo per andare a recuperare una singolare condizione con la vita, rivalutando l'azione come potenziale di continuità, a patto che non si arresti davanti alla singola conquista, ma che sia punto di partenza per gettarsi in una lotta sana e costruttiva capace di produrre forze attive. Nella consapevolezza che sia completamente inutile fermarsi a condannare e che invece sia assolutamente necessario tendere verso una continuità di pensiero e azione, concluderei come ho iniziato: Tancredi continua. 
Loredana Parrella 

Ingresso € 3,00


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