lunedì 22 aprile 2013

Moby Dick: recensione di Rossella Friggione

Maurizio Stammati ci trascina nei suoi ricordi infantili. Come nella fantasia di un bambino ogni semplice oggetto prende vita e diviene scenografia di un mondo d'avventura, così veniamo condotti dentro "Moby Dick". Il narratore, Ismaele, ci accenna solamente la storia. Tuttavia l'attore è preso sempre dalla tensione del capitano Achab per la ricerca della balena, facendo di questa ossessione il tema portante. 

Lo spazio viene dato ai suoni che evocano il mare e sopratutto alla scenografia che viene predisposta man a mano che lo spettacolo avanza, dalle onde di plastica al sangue della balena morta. Non vengono colti gli aspetti più profondi della narrazione per questo sembra uno spettacolo rivolto alle scuole, ai bambini. Lo spettacolo è molto breve tanto da ricordare l'abstract del libro. 

Rossella Friggione

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