domenica 7 aprile 2013

MURGIA

Rassegna To the Theatre

25 e 26 aprile 2013 ore 21.00

Teatro Minimo
presenta
MURGIA
(cartolina di un paesaggio lungo un quarto) 

 con Michele Sinisi

Regia e drammaturgia Michele Santeramo e Michele Sinisi  

Per un paesaggio drammaturgico. 
Può un paesaggio raccontarsi, avere in sé l'azione? 
Può un paesaggio essere la scrittura leggibile della morfologia di un popolo? 

Il paesaggio murgiano, con i suoi tratturi, lame, iazzi, masserie disseminati per il suo spazio, è il chiaro risultato di un'identità che ha vissuto, abitato e plasmato questo territorio. Tutto è leggibile come la manifesta parola di un popolo che avendo abitato questa parte di terra racchiude in essa bellezze e sfortune della sua storia. Il popolo è quella terra. Le atmosfere, i sapori, gli incanti delle nostre facce sono rese nelle pietre affioranti dalla terra di questo paesaggio. Le punte aguzze delle pietre scarnificate dalle acque piovane. Acque che modellano la forma in modo imprevedibile quanto il quotidiano di questo popolo. Il corpo lacerato di un paesaggio che oggi risulta in bilico tra la salvaguardia, attraverso l'istituzione di un parco naturale, e lo sfruttamento sconvolgente secondo una concezione del territorio della murgia quale residualità insignificante e improduttiva. 

Lo spettacolo è la narrazione di un viaggio di ritorno. Un giovane natio di quel paesaggio che ignaro della sua identità di uomo e dei ritmi e idee del suo popolo, scopre per la prima volta quel paesaggio in una delle sue visite alla terra da cui è lontano: decide di restare? La storia parte dalla sua decisione di ritornare in quel paesaggio dopo averlo sentito per la prima volta. Scopre allora il senso di quel fascino che confondeva allora con un povero e disgraziato sintomo di una cultura ai margini dell'utilità. Scopre la reale essenza di quel paesaggio, capisce di esserne addirittura una parte sostanziale. Sarà il paesaggio della sua memoria, avvertirà le inquietudini e i problemi del suo popolo come riflessi in quel paesaggio. Dovrà decidere coscientemente se restare e vivere per quella sua terra o lasciarla definitivamente, forse un domani col rimorso di non aver dato nulla per il suo riscatto. 

È una storia surreale, affascinante, magica, dai ritmi vorticosi ... incanta, evocando storie che attingono al magico; commuove lì dove spinge lo sguardo nella miseria di vite vissute semplicemente e dignitosamente. 

Ingresso € 10,00   





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