lunedì 17 giugno 2013

IO AMO HELEN

liberamente ispirato a "La storia della mia vita" di Helen Keller 

con 
Silvia Battaglio, Patrizia Pozzi 

Regia Silvia Battaglio

luci Lucio Diana 

Basandosi sull'autobiografia di Helen Keller, sordo-cieca dall'età di sei anni, lo spettacolo va oltre il racconto cinematografico di Arthur Penn del 1962 (Anna dei Miracoli) e penetra in quello che è uno dei temi più attuali del nostro tempo: la difficoltà di comunicazione. Comunicare significa "mettere insieme", stabilire una relazione con qualcosa o qualcuno, talvolta con difficoltà, dovendo superare dei limiti non sempre fisici, ma spesso mentali, culturali, educativi. La storia di Helen apre una riflessione sul nostro bisogno di entrare in relazione, di riconoscerci nel tentativo di esprimere noi stessi. Grazie all'incontro con Anne Sullivan, che sarà per lunghi anni la sua maestra e la sua voce, Helen entrerà in contatto con il mondo, con gli altri esseri umani e infine con l'amore. 

La ricerca sul piano espressivo e corporeo ricopre in questo lavoro un ruolo fondamentale attraverso una gestualità costruita e integrata con la lingua dei segni italiana (Lis) che entra in modo evidente nella drammaturgia e nella costruzione scenica dello spettacolo. Non solo simbolico ma di sostanziale importanza, nel processo di riabilitazione che conduce Helen ad appropriarsi di una nuova forma di comunicazione, è l'acqua, il primo elemento naturale che Helen riscopre e attraverso il quale riuscirà a collegare i pensieri alle parole e le parole alle cose. L'acqua che disseta, che trasporta, che sedimenta e che qui assume una dimensione catartica e salvifica, risvegliando, accarezzando e allo stesso tempo irrompendo come una doccia fredda e battesimale nell'animo di Helen. Dopo aver imparato a comunicare attraverso il linguaggio dei segni, l'alfabeto manuale e il metodo Tadoma, Helen riuscirà  a leggere in Braille e infine a parlare, morirà nel 1968, all'età di 87 anni, lasciando un segno indelebile nella consapevolezza che è proprio nella comunicazione che l'uomo esiste e può esprimersi, costruendo così il senso della propria esistenza.



CALENDARIO