lunedì 1 luglio 2013

A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ

Stagione 2013 - 2014
Direzione Artistica Vito Signorile

HAPPY NEW THEATRE 

A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ ...  


Domenica 3 novembre 2013 ore 17.00 e 19.00
AMORE E MAGIA IN CASA PULCINELLA
Teatro Bertold Brecht/Libera Scena Ensemble
Regia Lello Serao 

Versione ridotta e rivisitata del Don Fausto di Antonio Petito, uno dei più grandi Pulcinella della storia del teatro, lo spettacolo rielabora in chiave comico grottesca il Faust di Goethe, la sua smania di diventare dotto e bello attraverso la magia. Anche qui Don fausto evoca il diavolo che gli si presenta prima in forma umana poi come burattino, per guidarlo verso la felicità e l'amore tanto agognato. In un incalzante susseguirsi di apparizioni, duelli e prigioni, il povero Don Fausto, alla fine, viene riportato alla realtà con un provvidenziale bagno di acqua fredda che sembra farlo rinsavire. Ma, quando tutto sembra aver riacquistato l'equilibrio sperato, ecco che Don Fausto, nel chiuso della sua camera, riprende il cammino verso quel mondo immaginario dove tutto è possibile e dove il sogno ha ancora cittadinanza.



Domenica 24 novembre 2013 ore 17.00 e 19.00
CAPPUCCETTO ROSSO
Teatro Le Forche
Regia Carlo Formigoni 

La storia di Cappuccetto Rosso non ha certo bisogno di essere presentata, data l'enorme popolarità di cui gode. Essa mostra la difficile lotta tra il principio di piacere e il principio di realtà. Tramite la storia di Cappuccetto Rosso il bambino comincia a capire, almeno a livello preconscio, che soltanto le esperienze che ci sopraffanno suscitano in noi corrispondenti sentimenti interiori che non possiamo dominare; una volta che abbiamo imparato a padroneggiare tali situazioni, non dobbiamo più temere l'incontro con il lupo. Recitato da sei attori che si avvicendano nei ruoli principali e servendosi di un allestimento sobrio ed essenziale, da album dei bambini, lo spettacolo si arricchisce della creatività dell’attore e della partecipazione dello spettatore.



Domenica 5 gennaio 2014 ore 17.00 e 19.00
LA REGINA TAITÙ
Gruppo Abeliano
Regia Vito Signorile 

Principessa bellissima e inavvicinabile, Taitù non si decide a sposarsi e nonostante il gran desiderio di suo padre il Re di avere finalmente dei nipotini, continua a rifiutare la corte di tutti i pretendenti che le si avvicinano. Fino a quando il re Capacalda escogiterà un tranello per passare proprio con lei una notte d'amore. Da questa avventura e dalle peripezie che ne seguiranno, Taitù conoscerà finalmente la vera felicità e ad essere più umile.



Domenica 9 febbraio 2014 ore 17.00 e 19.00
VA' DOVE TI PORTA IL PIEDE
Laura Kibel
Regia Laura Kibel 

Questo teatro di figura è l'unico in cui i "burattini" sono vivi, in carne ed ossa; infatti i protagonisti dei brevi racconti senza parole che compongono lo spettacolo, sono proprio le parti del corpo di Laura Kibel, che veste e trasforma i suoi piedi, le sue gambe, mani, ginocchia ed altro in fantastiche creature che amano soffrono e divertono. Questa straordinaria tecnica di animazione sorprende e incanta ogni spettatore che davanti ai suoi occhi vede le piante dei piedi trasformarsi in facce vive ed espressive, o un ginocchio diventare una buffa capoccia pelata in un susseguirsi di drammaturgie ironiche, poetiche o dissacranti. Non servono parole per descrivere uno spettacolo che non usa parole. Questo originale teatro visuale si avvale del sostegno di musiche di grande suggestione e impatto, capaci di sottolineare il racconto gestuale superando i confini della lingua. Per questo Laura Kibel porta i suoi spettacoli anche all'estero e si esibisce di fronte ad ogni tipo di pubblico, dai piccolissimi delle scuole materne al pubblico adulto delle sale di teatro, fino all'abbraccio eterogeneo della strada e della piazza.



Domenica 23 febbraio 2014 ore 17.00 e 19.00
GIUFÀ E IL MARE
Centro Rat Teatro dell'Acquario
Regia Antonello Antonante

Un racconto nel racconto. Un viaggio nel Mediterraneo, dove con dialetti e lingue diverse, colori e suoni, attori e personaggi, racconti e aneddoti, miti di un tempo e cose reali, identità e tradizioni, il protagonista incontra e conosce tante persone sempre diverse tra loro, ma alla fine scoprendo di avere incontrato solo Giufà. Giuha si chiama Djeha in Algeria e in Marocco, Goha in Egitto,Nasreddine Hodja in Turchia, Giufà in Sicilia e Calabria, dove tuttavia è più noto come Iugale, Giaffah in Sardegna, Gihane a Malta ... e ancora Giucca in Toscana, Giucà in Albania, Turlulè in Trentino, etc... Giufà è un tipico esempio di "transumanza narrativa": spesso temi eguali o quasi si ritrovano, spesso identici nei concetti e a volte nei nomi in paesi assai distanti, sempre appartenenti a un'area culturale che affonda le sue radici in una comune matrice: il Mediterraneo. Maurizio Stammati, cantastorie della vita di Giufà, racconta e lo spettacolo scorre veloce sulle musiche di ispirazione popolare composte da Ambrogio Sparagna, e suonate dal vivo da Salvatore Vercellino ...



Domenica 16 marzo 2014 ore 17.00 e 19.00
I TRE PORCELLINI
Fontemaggiore
Regia Maurizio Bercini 

I tre porcellini è un classico racconto inglese, una di quelle storie che i nonni raccontano ai nipotini di generazione in generazione. La prima versione scritta risale probabilmente al 1843 e da allora la fiaba ha subito innumerevoli modifiche. In alcune storie i primi due porcellini riescono a sopravvivere, in alcune il lupo viene mangiato, mentre in altre scappa sconfitto con la coda in fiamme. In questo spettacolo si è rimasti fedeli alla versione del racconto più simile all'originale: i primi due porcellini muoiono, il lupo viene mangiato dal terzo, simbolo della sopravvivenza e della capacità di prevedere le cose. La scelta del materiale per costruirsi la casa diventa il pretesto per ragionare sui piaceri e sui doveri della vita, sui consigli di una mamma molto presente, sulla paura di andare per il mondo da soli, sull'esistenza vera o presunta del lupo. Nello spettacolo la figura del lupo, recitato a turno dagli attori, gioca tra la necessità animale di seguire la propria natura e la voglia di fare paura, nella consapevolezza che ai bambini un po' piace avere paura ... In un susseguirsi di situazioni comiche ed intense, si arriva all'inevitabile finale del lupo nella pentola, senza mai però caricare i personaggi di connotazioni troppo negative né positive, lasciando piuttosto che la storia abbia il suo corso, nel dubbio che, tra la scelta di una vita breve ma giocosa ed una lunga e laboriosa, la "Natura" faccia spesso l'ultima mossa.


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