mercoledì 17 luglio 2013

PRIMA RIBALTA

Stagione 2013 - 2014
 Direzione Artistica Vito Signorile 

HAPPY NEW THEATRE - PRIMA RIBALTA
I debutti in prima regionale



Giovedì 10 ottobre 2013 ore 21.00
L'IMMORALISTA
Associazione Babele/Roberto Negri

Dall'omonimo romanzo di Andrè Gide
Di Mimmo Mongelli
Con Roberto Negri

Michel è un intellettuale con la coscienza sporca: non è ciò che vorrebbe essere e, ciò che vuole essere nel profondo, non vorrebbe che sia. Il suo sforzo disperato di vivere una condizione "normale" con famiglia "a carico", gli risulterà ben presto insopportabile. La ricerca di una vita cartesiana, lineare e senza sobbalzi, si infrangerà contro il suo continuo conflitto interiore fra natura e cultura, amore e passione, convenzione e trasgressione. In questo senso, una delle sue espressioni più celebri "Sapersi liberare non è niente, difficile è saper essere liberi" è l’epigrafe sul suo fallimento. Nondimeno a Michel va riconosciuto di essere un uomo alla ricerca di verità e di coerenza, malgrado perenne sia la sua lotta fra comportamenti estremi di carattere sessuale, esistenziale, culturale. Il romanzo di Gide negli anni '20 riconobbe all'autore la qualità geniale della sua scrittura, tanto lucida quanto emozionante, tanto cristallina nella forma quanto torbida nei contenuti. Michel rappresenta pienamente l'uomo del '900, ne è una contemporanea raffigurazione.



Giovedì 31 ottobre 2013 ore 21.00 
CANDIDO
Motumus

Dall'omonimo romanzo di Voltaire
Di Antonio de Mattia
Regia Maurizio Ciccolella
Con Stefano Magrì, Liliana Putino, Marco Antonio Romano, Mino Profico

Qual è il migliore dei mondi possibili? Quello che ci ostiniamo a cercare in un altrove sempre spostato nel tempo e nello spazio? Quello di cui ci accontentiamo nella realtà, quello di cui ci sentiamo faber e deus, o quello che altri hanno preparato per noi? Ma anche: che cosa è il mondo? L'intero universo, lo spazio, noi stessi? Da queste domande parte "Candido". Viaggiatore di mille avventure, sventurato e fortunato, giovane ingenuo e pronto a tutto. In una giostra di personaggi e situazioni al limite del verosimile, ma non troppo distanti dal possibile, Candido è educato a non vedere, a non leggere la realtà; eppure essa gli sbatte contro in tutta la sua crudezza, lo avvolge e si rende allo sguardo. Al suo e al nostro, per misurare senza veli che cosa è il qui e cosa l'altrove.



Giovedì 28 novembre 2013 ore 21.00 
U PARRINU
La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia

Di e con Christian Di Domenico

Ho conosciuto don Puglisi quando ero piccolo; veniva a trascorrere alcuni giorni di vacanza con la mia famiglia. Era strano avere un prete in casa; si dicevano le preghiere a tavola e certe cose, in sua presenza, era difficile anche solo pensarle. I suoi occhi brillavano di una luce speciale che non so spiegare. Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56°compleanno, un colpo di pistola alla nuca ha spento quella luce e ha segnato un pezzo di storia della Chiesa e della società civile in Italia. Fu eliminato perché, sottraendo i bambini alla strada, li sottraeva al reclutamento della mafia. Ma se Don Pino fu giudicato dai boss di Cosa Nostra un fastidioso intralcio di cui liberarsi alla svelta, il suo assassinio fu soltanto il mostruoso epilogo di una lunga catena d'incomprensioni, inadempienze e silenzi da parte di tutti. Il 25 maggio di quest'anno si è celebrata la Beatificazione di Padre Puglisi, mentre il 15 settembre 2013 si commemoreranno i 20 anni dalla sua morte. Oggi sento il bisogno di raccontare la sua storia, intrecciandola con episodi salienti della mia biografia, in cui don Pino è presente anche quando è lontano.



Giovedì 12 dicembre 2013 ore 21.00
24 ANIME IN UN CORPO
Teatro delle Onde

Regia Tonio Logoluso
Con Mattia Galantino, Tonio Logoluso, Silvia Cuccovillo

C'è qualcosa che va oltre la dimensione infinita della fantasia: si chiama realtà. Nell'ottobre del 1977 viene arrestato nell'Ohio, in America, un giovane di 22 anni, Billy Milligan, colpevole di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Il caso Milligan si rivela di fondamentale importanza per la storia giudiziaria americana: per la prima volta un criminale che ha commesso gravi reati viene assolto perché all'epoca dei fatti non è in pieno possesso delle sue facoltà mentali e non ha quindi il controllo delle proprie azioni. Sembrerebbe ordinaria amministrazione se non fosse che il motivo dell'assoluzione di Milligan non è la semplice infermità mentale. Emerge una verità sconcertante: Billy risulta essere affetto da un gravissimo disturbo dissociativo dell'identità, in quell'unico corpo convivono e si alternano 24 personalità diverse. Quello che in apparenza poteva risultare soltanto uno sgradevole fatto di cronaca nera diviene perciò in breve tempo un caso di portata mondiale. La storia di Milligan è incredibile: viene analizzata e approfondita da equipe specializzate, gli avvocati della pubblica accusa pensano trattarsi di una sottile congettura costruita a tavolino, l'ennesima trovata per superare la giurisdizione e farla franca. Ma non è così. Billy viene portato in un ospedale psichiatrico, e durante un colloquio succede qualcosa di strano: mentre parla si blocca, sbatte le palpebre e quando ricomincia a parlare lo fa con un'altra espressione sul viso e un altro accento. Non si chiama più Billy.



Giovedì 16 gennaio 2014 ore 21.00
CELESTINE
Associazione Babele/Mimmo Mongelli

Da "Diario di una cameriera" di Octave Mirbeau
Di Mario Moretti e Mimmo Mongelli
Regia di Mimmo Mongelli
Con Antonella Maddalena

Celestine è quel che si dice un personaggio a tutto tondo. Il suo compito, quello della Femme de Chambre (cameriera), è quello di descrivere, attraverso i suoi impieghi, la borghesia e la bassa aristocrazia del tempo di Mirbeau, quello scintillante della Belle Epoque: i loro difetti, volgarità, cupidigie. Nell'affidare questo compito alla sua creatura, il grande romanziere scaglia così strali contro questi ceti, che non sembrano affatto all'altezza del ruolo che la storia ha loro affidato, viziati come sono dall'origine alquanto opaca delle proprie fortune, prodotto di affari e risorse di dubbia provenienza. La cosa sorprendente è che la galleria di personaggi e situazioni che Celestine descrive rassomiglia a tanta altra borghesia europea e non solo dell'800, ma di tutto il 900 e fino ai giorni nostri.



Giovedì 27 febbraio 2014 ore 21.00 
IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI
Vico Quarto Mazzini

Regia Michele Sinisi
Di Michele Santeramo
Con Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà

Il duca Teseo ha rapito Ippolita e la vuole sposare. Non solo: per il suo matrimonio vuole uno spettacolo. Botto, Cotogno, Canna e Fameterna stanno in una bottega di artigiano e stanno provando uno spettacolo: la crudelissima tragedia e la penosissima morte di Piramo e Tisbe. Devono farlo perché il duca, in persona, lo ha chiesto. Non solo: il duca ha anche promesso un vitalizio agli attori più meritevoli. "Il sogno degli artigiani" mette in scena questo momento: le prove dello spettacolo, minacciate dalla incapacità, dagli impegni quotidiani, dal sogno di meritare il vitalizio, dalla vita intorno che tenta di entrare nelle prove, dal desiderio di saper mettere in scena lo spettacolo, dalle difficoltà a farlo, dall'improvviso piano di tentare un furto nel palazzo ducale, dal dover costruire le scene, dal dover interpretare Tisbe essendo Canna, dall'essere circondati da fate folletti la regina delle fate il re. "Il sogno degli artigiani" vuole essere innocenza, realtà che si compone tutta per somma di istinti, di trasformazioni, teatro che si fa teatro. È un gioco comico, è come mettere la lente d'ingrandimento nel "Sogno di una notte di mezza estate" per vedere, come in un esperimento, se questi quattro personaggi possono reggersi in piedi da soli.



Giovedì 20 marzo 2014 ore 21.00 
COPPIA APERTA RELOADED
Giusy Frallonardo

Da "Coppia aperta quasi spalancata" di Dario Fò e Franca Rame 
Regia Giusy Frallonardo
Con Antonella Carone e Davide Mancini

A trenta anni dalla sua prima rappresentazione, la commedia non perde la sua carica ironica e critica, portando sul palco la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando alla deriva tra infedeltà del marito, vanaglorioso Don Giovanni, e il comico strazio della moglie con i suoi maldestri tentativi di suicidio, insieme a problematiche più "moderne" legate al mondo dei videogiochi, delle discoteche e dei social network. Non manca il colpo di scena finale con la comparsa del "terzo incomodo" mai previsto dal marito.



Giovedì 3 aprile 2014 ore 21.00

TRAVOLTA DA UNO TZUNAMI
Verderame Teatro Delle Bambole

Di Patrizia Rossini e Andrea Cramarossa
Regia Andrea Cramarossa
Con Caterina Firinu, Patrizia La Bianca, Stella Addario, Cristina Siciliano, Antonella Ruggiero

Lo spettacolo racconta i momenti salienti del percorso di una giovane donna dalla diagnosi di tumore alla guarigione. Il percorso è scandito da momenti davvero difficili e che inevitabilmente sono scolpiti nell'animo di chi li ha vissuti: dalla diagnosi, all'incontro con il chirurgo e l'oncologo, dal periodo della terapia alla rinascita grazie alle scelte fatte e al coraggio che caratterizzano questa giovane donna. Lo spettacolo è tratto dall'omonimo libro di Patrizia Rossini per socializzare una grande sfida, una battaglia per aiutarsi a combattere lo stesso male. 


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