martedì 27 maggio 2014

CERTI GIORNI
28 maggio 2015



Monologo semiserio
Di arianna gambaccini
                                                                                                         
A colloquio con il pubblico una donna racconta la felicità del matrimonio,  la felicità di essere fuggita dal “borgo natio” per approdare al sud, la “felicità” di aver confermato gli schemi sociali di una madre borghese e bigotta, la “felicità” di avere finalmente anche lei la sua parte di televisione satellitare a pagamento e angioletti di Thun da spolverare: la felicità della normalità.   Ma nel racconto una nota stonata: la normalità viene  interrotta da una telefonata dal passato, un amico di vecchia data, un incontro che porta alla luce tutti i punti interrogativi che durante il racconto fanno capolino. Nella tranquillità della profonda provincia italiana, fatta di domeniche alla messa e lavorativi passati ad insultare l’extracomunitario che ci pulisce il vetro al semaforo, succedono le cose più tragiche, quelle “cose” che riempiono di nero la cronaca dei giornali e  media con la tipica e odierna pornografia del dolore. Le vittime non sono sempre gli altri. “Certi Giorni” è il racconto di una inconsapevole ed improbabile vittima.

CERTI GIORNI
Una produzione KiLkOaTeAtRo
In collaborazione con Marluna Teatro
Diretto e interpretato da Arianna Gambaccini

Scenografie   e Luci     Gianluigi Carbonara

28 maggio 2015

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