E’ con ABELIANODANZA, che si chiude il cerchio delle arti sceniche. Questa prima rassegna presenta al grande pubblico, le produzioni creative dei danzatori e delle compagnie della nostra regione: la Puglia. Con la direzione artistica di Domenico Iannone, il Teatro Abeliano, sempre attento alla cultura del sud, darà spazio e “scena”, alle più rappresentative opere coreografiche pensate e realizzate dagli stessi danzatori e attori che si esibiranno in una serie di appuntamenti che approfondiranno la creatività e lo studio del teatro in Puglia.

L’apertura della rassegna ABELIANDANZA è dedicato ad uno degli ultimi lavori di William Shakespeare. Una inaugurazione di un capolavoro della letteratura inglese. La scelta non è casuale: il coreografo Domenico Iannone, interpreta nel balletto contemporaneo, la naturale trasposizione della “parola” in “danza” e quanto non dissimili sono tutte le compagnie che presentate nella stagione 2017/18.

E’ la conferma di quanto il “teatro” integri la creatività artistica e culturale tra prosa e danza. La ragione della rassegna, al suo primo anno di programmazione, dimostra quanto la danza possa anche essere rappresentata in chiave ironica, poetica, in alcuni balletti, quasi come “opere buffe”. E’ un percorso artistico che avvicina lo spettatore ad una scelta stilistica e soggettiva vastissima. Al dramma, al sentimento, nuove e note compagnie pugliesi, si presentano con lavori di alta qualità tecnica e dai contenuti innovativi. Un senso di “rottura” da quell’accademicità che ha spesso caratterizzato un lavoro indirizzato solo ad un pubblico “colto”. Tra questi, è da citare “(O)siamo” di Alessandra Caito e Lidia Serini. Soggetto e musiche di forti ispirazioni provocatorie e quasi eversive. E’ il “non indugiamo sul da farsi: muoviamoci”: è una scossa. L’introspettiva visione delle coreografe nel contesto sociale ha questa consapevolezza: viviamo un continuo dubbio quotidiano delle cose: faccio…non faccio. Sbaglio, non sbaglio. Una soluzione per sè e per gli altri: “Give me a shock!”

Dalla cultura punk di “(O)siamo”, la rassegna presenta lati di riflessione poetica dell’ io sono.

Vera Sticchi e Claudia Gesmundo prendono coscienza del sè, dell’io. E’ un’analisi dell’individualismo imperante nella società. E’ falso quando pensiamo che stiamo tutti insieme. E’ semmai: ognuno sta per sè. “ατμός “(atmós), da loro interpretato e coreografato, è un monito alla solitudine egoista: gli insiemi evolvono gli uomini.

E’ ABELIANODANZA la finestra della danza in Puglia. Progetto di presentazione curata e voluta da Domenico Iannone e Vito Signorile, apre e presenta la crescita artistica della nostra regione. Talenti quali Leandro Annese, Claudia Incalza, Vito Iacobellis, Raffaella Pucillo e tutti gli ospiti della rassegna, sono la crescita di indubbia sensibilità culturale spiegata e raccontata con la danza.

 

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