I LABORATORI TEATRALI DIRETTI DA VITO SIGNORILE E TINA TEMPESTA
AL NUOVO TEATRO ABELIANO – STAGIONE 2017/18

L’assenza di una scuola professionale pubblica di arti sceniche si avverte prepotentemente in un Sud sempre più attento ed esigente nel campo della cultura e dello spettacolo e con una quantità sempre maggiore di giovani desiderosi di misurarsi col Teatro. Spesso però, si resta frastornati dalla miriade di “venditori di illusioni” che pullulano in tutta la provincia italiana.

La nostra Bottega del Teatro è semplicemente un laboratorio, una padana di allenamento e confronto per verificare e verificarsi su volontà e reali potenzialità per affrontare il meraviglioso gioco del Teatro in modo professionale o conservarlo a livello di hobby o ancora più semplicemente esplorarlo per esigenze culturali individuali. Generalmente i nostri laboratori sono di durata triennale e, da oltre un trentennio, raggiungono esiti davvero lusinghieri, moltissimi nostri allievi, infatti, sono diventati attori professionisti stimati anche in campo nazionale.

Un capitolo di grande rilievo, per i valori sociali e umani intrinseci, è costituito da:

“La Bottega della Fantasia” e
Il Gioco del Teatro”

Sono i laboratori indirizzati ai ragazzi e ai bambini, sperimentati per tantissimi anni, che hanno offerto ai piccoli frequentatori padronanza di linguaggio e sicurezza di se oltre a moltiplicare le individuali capacità di socializzazione attraverso, appunto, il gioco del Teatro che potrebbe cambiare la loro vita.

La nostra esperienza ci porta ad escludere immediatamente qualsiasi ipotesi di selezione tramite colloquio. Tutti i partecipanti, anche se in numero superiore a quello previsto come ottimale (n°25 allievi), partecipa ad un laboratorio attitudinale, della durata di un mese, durante il quale non solo vengono verificate le particolari predisposizioni dei partecipanti alla recitazione, alla scrittura, alle tecniche sceniche, alla musica, alla regia ecc. ma ciascuno decide autonomamente se confermare la partecipazione al “gioco” del Teatro.

Le metodologie di lavoro: Dopo aver individuato capacità e particolari attitudini degli allievi, si cominciano le esercitazioni su testi elementari forniti dai docenti e parallelamente si procede, dividendo i ragazzi in gruppi di lavoro, alla graduale costruzione del testo, degli elementi scenografici, delle musiche, dei costumi ecc. abituando gli allievi a risolvere qualsiasi tipo di problema si presenti, man mano che lo spettacolo prende forma, impegnando mente e manualità e soprattutto lavorando in gruppo come una vera e propria compagnia teatrale.

Il laboratorio si divide in cicli annuali della durata di una stagione teatrale (circa 7 mesi) con una cadenza di almeno un incontro settimanale di due ore a cui si aggiungono due settimane di prove “intensive”, per il saggio-spettacolo finale. Gli stadi successivi di perfezionamento, (corso triennale), moltiplicano difficoltà e impegno e portano gli allievi ad una padronanza, del lavoro, propedeutica ad una vera e propria eventuale professionalizzazione.

“L’arte nel Cassetto”

Il laboratorio per adulti in cui vengono perfezionate e valorizzate le singole capacità e propensioni alla recitazione, alla musica, alla scrittura scenica, all’allestimento scenografico, alla costruzione complessiva di uno spettacolo.

“Al Centro della Scena”

E’ il laboratorio per donne e uomini adulti condotto da Tina Tempesta, che focalizza annualmente, in modo più particolareggiato, una delle esigenze contemporanee del Teatro italiano. Per l’anno in corso, che partirà i primi di ottobre e sarà a cadenza settimanale, lunedì dalle 19 alle 22, e si concluderà con uno spettacolo/saggio degli allievi nel mese di giugno, al centro della scena sarà l’Attrice.

“La Bottega dell’Attore”

Corso annuale di alta formazione riservato a giovani attrici e attori dai 19 ai 29 anni, condotto da Vito Signorile, è ad anni alterni e non sarà effettuato per la stagione in corso 2017/18.

Ai direttori Vito Signorile e Tina Tempesta, si affianca uno staff di docenti della voce e del corpo, per le esercitazioni e le correzioni dei difetti di pronuncia, emissione dei fiati, corretta postura ecc.

Studiosi di chiara fama per la parte teorica, e attori e registi che hanno fatto del Teatro e della Parola l’oggetto principe dei propri studi delle proprie interpretazioni.

Tuttavia è bene chiarire che i nostri restano semplicemente laboratori. Certamente di taglio professionale e nei quali lo studio, l’esercitazione e l’impegno individuale degli allievi, è fondamentale. Ma solo laboratori. Una scuola richiede generalmente impegno quotidiano di 7 ore per 6 giorni a settimana, per almeno tre anni!

  • Laboratorio attitudinale con tutti gli iscritti;
  • Cenni di storia del teatro e sugli autori più rappresentativi;
  • Esercitazioni di reattività psico-motoria e coordinazione fisica;
  • Esercitazioni di mimica espressiva (facciale e corporea);
  • Esercitazioni di controllo respiratorio e vocale;
  • Analisi espressiva del racconto;
  • Drammatizzazione individuale del racconto;
  • Esercitazioni di dizione e di impostazione vocale;
  • Il lavoro dell’Attore;

Ogni allievo è tenuto a:

  • Frequentare tutte le lezioni e gli stages relativi al corso di studi (un numero di assenze pari a un quinto del totale delle ore previste implica l’esclusione dal saggio finale e dall’attestato di frequenza);
  • Rispettare la massima puntualità (ogni allievo è tenuto ad arrivare 15 minuti prima dell’inizio effettivo delle lezioni);
  • Osservare scrupolosamente tutte le disposizioni della direzione e dei singoli docenti;
  • Munirsi di abbigliamento idoneo agli esercizi in pedana;
  • Avere la massima cura degli arredi e del materiale tecnico presente nei locali in cui si svolgono le lezioni, nonché delle attrezzerie e dei costumi di scena;
  • L’attestato rilasciato a fine del 1° anno è di frequenza, a fine del secondo anno è di allievo attore/attrice, a fine del terzo anno è di attore/attrice;
  • La non ottemperanza al presente regolamento e, dal pari, l’uso di comportamento irriguardoso verso il corpo docente, il personale direttivo, i colleghi, comportano l’esclusione dal corso;

Deroghe al presente regolamento sono di unica pertinenza della direzione del corso.