• SPETTACOLI /23/24/25 luglio h. 19.15,20.45,21.45
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FESTIVAL “PANDÈMONI”

“Eracle l’invisibile” ore 19:15 presso giardino Parrocchia San Sabino (viale Caduti del 15 luglio, Bari/Japigia) – solo per 24 spettatori
“Filottete dimenticato” ore 20:45 presso Sala Grigia del Teatro Abeliano di Bari – solo per 24 spettatori
“Medea per strada” ore 21:45 itinerante su autobus Amtab messo a disposizione dal Comune di Bari con partenza davanti al Teatro Abeliano – solo per 12 spettatori che hanno assistito ai precedenti due spettacoli della Trilogia

“La Città dei Miti”

É una trilogia di spettacoli composta da tre lavori distinti e indipendenti, ognuno dei quali costituisce spettacolo a sé, ma sono creati e intesi come tre momenti di un’unica opera. Sono tre racconti di “periferia sociale”, tre storie di personaggi ai margini della società. Il loro racconto diventa un filtro per guardare la città in modo diverso, portando il teatro dove tradizionalmente non c’è. Grazie a testi originali che ritrovano nella contemporaneità tratti e senso generale della tragedia classica, e grazie alla messa in scena in una modalità e in un luogo inusuali, si creerà un’esperienza condivisa tra attori e pubblico che restituirà il senso e la funzione del teatro in epoca classica, spaginando ogni idea di centro e di margine. Si metteranno così in comunicazione due mondi che di rado si incontrano, quello del teatro inteso come “comfort zone” e quello della periferia della città, intesa come “twilight zone”. Le giornate di spettacolo verranno quindi pensate come un’unica opera che concatena gli spettacoli Eracle l’invisibile, Filottete dimenticato e Medea per strada. Verrà creato un vero e proprio itinerario che condurrà gli spettatori a vivere una vera e propria esperienza. Il pubblico vivrà ciascuna location degli spettacoli: una tendostruttura montata nella periferia della città di Bari per lo spettacolo “Eracle, l’invisibile”, una sala sottostante il Teatro Abeliano per “Filottete Dimenticato” e infine, in bus, per “Medea per strada”.

 

SCHEDE ARTISTICHE DEGLI SPETTACOLI

MEDEA PER STRADA

Ponendosi nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, il lavoro rivela allo spettatore la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Medea per strada, è la storia di una donna, una di quelle che spesso incontriamo per caso: una giovane migrante, scappata dal proprio Paese, arrivata in Italia con la speranza di un futuro migliore e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. Il progetto è frutto di un lungo e intenso percorso di approfondimento e mesi di volontariato sul campo, che tuttora prosegue a fianco di assistenti sociali e associazioni che si occupano dell’assistenza in strada e del tentativo di recupero di alcune di queste donne. Un lavoro esperienziale che invita il pubblico, sette spettatori per volta, a salire su un vecchio minibus e percorrere un itinerario assieme a una donna rumena. Medea, madre, straniera, per circa un’ora racconta il suo viaggio, la sua vita, la sua storia d’amore che inizia in un albergo albanese per finire sulla strada di una qualsiasi città italiana. L’ambientazione è una delle vie della prostituzione: ogni città ne ha una.

Autore: Fabrizio Sinisi e Elena Cotugno
Con: Elena Cotugno Regia: Gianpiero Borgia

ERACLE, L’INVISIBILE

Eracle, L’Invisibile è un monologo tragico, un assolo, una riscrittura del mito di Ercole e una discesa agli inferi. È un potente one man show che racconta attraverso una vicenda piccola e intima il confuso sentimento di paura e frustrazione che pervade il paese. Liberamente ispirato alla tradizione classica, Eracle, L’Invisibile è la storia di un brav’uomo come tanti, un buon padre qualsiasi di oggi, un marito felice. La sua vita inciampa però in un evento imprevisto: viene ingiustamente sospettato di aver molestato una studentessa e viene così esposto alla gogna mediatica e perseguitato sui social network. Egli tenta in ogni modo di difendersi e ricostruirsi un’esistenza, rimanendo attaccato alla sua esemplare rettitudine e cimentandosi con i mille ostacoli economici e burocratici che bisogna affrontare in una crisi. Inevitabilmente, però, perde il lavoro, il matrimonio, il diritto di vedere sua figlia, e diventa così gradualmente ciò che tutti temiamo di diventare: un Invisibile. La messa in scena avviene nei paraggi un parco urbano di periferia avvolto dalla nebbia, un non-luogo qualsiasi, dove all’alba si può incontrare un professionista che va ad allenarsi prima del lavoro oppure un barbone che dorme su una panchina.

Autore: Fabrizio Sinisi e Gianpiero Borgia
Con: Christian Di Domenico Regia: Gianpiero Borgia

FILOTTETE DIMENTICATO

Filottete è un uomo colpito duramente dal destino avverso. Nella rivisitazione del mito fatta da Sofocle, è l’eroe che, dopo aver ricevuto da Eracle un arco formidabile e delle frecce avvelenate, parte per Troia a capo di numerose navi, quando un serpente gli morde un piede procurandogli una piaga incurabile. Il cattivo odore della ferita e le violente grida con cui dà sfogo al dolore, inducono i Greci ad abbandonarlo a Lemno. Là rimane solo e dolorante per dieci anni, affidato alle cure di sacerdoti-medici, finché, in seguito a un vaticinio, i Greci mandano Ulisse e Neottolemo a riprenderlo. Filottete racconta il dramma delle sofferenze di un eroe che, abbandonato su un’isola deserta non cede né all’inganno, né alla forza, né alla persuasione: il suo livore è vinto solo dall’intervento di Eracle, deus ex machina, che gli comanda di andare a Troia, dove la sua presenza permette di vincere la guerra. Il mito di Filottete è uno spunto per raccontare l’abbandono familiare dovuto a malattia: cosa succede quando un uomo di una certa età si ammala e inizia a perdere la memoria? A volte i ritmi di vita della società moderna non permettono di dedicare alle persone che si amano tutto il tempo di cui hanno bisogno e le difficoltà di una malattia degenerativa mettono a dura prova i legami familiari.

Autore: Fabrizio Sinisi e Gianpiero Borgia
Con: Daniele Nuccetelli
Regia: Gianpiero Borgia.