– LA FESTA

Sarà una Conferenza Stampa in luogo istituzionale ad annunciare e descrivere le manifestazioni per festeggiare l’Abeliano e ad annunciare la grande festa/spettacolo, da tenersi a titolo gratuito al pubblico in un luogo simbolico della città. Come in tutte le feste di compleanno che si rispettino sarà la presenza dei tantissimi amici artisti che costituiranno il cuore della festa stessa con “dediche” costituite da frammenti di spettacoli di repertorio o ideate per l’occasione.

– LE NUOVE SALE DELL’ACTORSTUDIO E DANCERSTUDIO

Inaugurazione delle nuove sale sorte nel cuore del Teatro Abeliano per dare una casa stabile alla Danza e una sala/studio per il Teatro d’Arte e dotarsi finalmente di luoghi attrezzati per l’alta formazione. Questo ulteriore passo in avanti è stato reso possibile grazie alla Regione Puglia che con D.D. del 7 novembre 2016. n. 463 ha offerto un concreto sostegno alle imprese della filiera dello spettacolo dal vivo. In occasione della cerimonia di presentazione delle sale, alla presenza delle autorità, saranno effettuati due brevi esempi di spettacoli.

– BARI INVISIBILE

La prima manifestazione ideata per un quartiere. Tantissimi sono i cittadini di ogni ceto e di ogni età che si dilettano, da soli o in gruppi più o meno organizzati, con attività di carattere artistico; spesso tra di loro si celano veri e propri fenomeni costretti dalle circostanze ad altre attività. È un progetto di spettacolazione varia, dal canto alla danza, dalla rappresentazione scenica alla creazione estemporanea, che trae ispirazione metaforica dalle “città invisibili” di Italo Calvino per favorire l’emersione delle risorse performative dei cittadini nell’ottica di valorizzarle quali patrimonio artistico della comunità locale. Il ‘capitale culturale’ così scovato e ‘liberato’ costituisce infatti elemento di costruzione di un tessuto di rinnovazione dei linguaggi performativi in vantaggiosa simbiosi con le professionalità che lavorano da tempo nel settore, nonché momento di festa della collettività sul territorio. Un ricco e inesplorato ‘mondo sommerso’ abitato da seri appassionati, dilettanti meritevoli, hobbisti, gruppi amatoriali e club organizzati, studenti ambiziosi e artisti in erba non aspetta che essere reso formalmente visibile sulla scena pubblica a riscatto delle periferie. Si comincia con JapigiaInvisibile, quartiere entro cui è incardinato proprio il Teatro Abeliano, per poi poter passare in rassegna i talenti e le capacità delle altre zone di Bari.

– DANTE SUI SAGRATI

Cinque canti dell’Inferno dantesco letti da Vito Signorile in lingua originale e nella traduzione in dialetto barese di Gaetano Savelli. È un progetto pluriennale di letture dantesche, il primo dei quali fu inserito nel festival per le celebrazioni del 750° anniversario della nascita del Poeta: “Dante, L’Immaginario” organizzato dall’Università di Bari “Aldo Moro”. Il debutto, in anteprima assoluta avvenne Sabato 3 ottobre 2015 nella stupenda cornice della Basilica di San Nicola. La lettura comprende i canti più rappresentativi dell’Inferno, con ampi stralci dai Canti primo, terzo, quinto, ventiseiesimo, trentatreesimo. La manifestazione fu patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Puglia, dal Comune di Bari, dall’Università agli Studi “Aldo Moro”, dal Teatro Pubblico Pugliese, dalla Fondazione Teatro Abeliano Il progetto, dunque, indirizzato a tutta la città, è stato ideato per far conoscere Dante anche a un pubblico popolare. Infatti al fine di coinvolgere soprattutto il pubblico delle periferie, la lettura sarà effettuata in dieci chiese, una per ogni quartiere, scelte in collaborazione con la Curia Bari Bitonto.

– RAGÙ

Alle radici del popolo barese attraverso una lunga e meticolosa ricerca. Quarant’anni di interviste e testimonianze trasformate in un esilarante e coinvolgente Recital-Spettacolo da Vito Signorile, in programmazione da oltre trent’anni con più di 1600 repliche effettuate in tutta la regione. Nato dall’intraprendente inchiesta giovanile dell’autore sulle tracce delle tradizioni popolari e dei canti della nostra terra, questo ‘Canzoniere’ di villanelle, serenate, stornelli e filastrocche antiche celebra la sofferenza e l’allegria delle genti pugliesi, facendosene simbolo come la nota ricetta barese. Tra gli ingredienti di tale riscoperta, in cui affondano le radici della nostra cultura, la viva voce del popolo che attraverso quella di Vito Signorile rievoca storie di mare, speranze e illusioni di braccianti e marinai cantate alla vecchia maniera e perciò tuttora intatte nello spirito tra lirismo e rabbia. La partecipazione del pubblico è un’esperienza immersiva fino alla fine, per il coinvolgimento effettivo con cui si conclude, in un’atmosfera di convivialità che coniuga lo scambio interpersonale con una degustazione di… orecchiette al ragù! Lo spettacolo popolare per antonomasia sarà offerto gratuitamente nei quartieri più periferici della città e effettuerà dieci repliche.