
Giunta alla sua ottava edizione, la rassegna I SOLISTI, ideata dal Gruppo Abeliano in collaborazione con Puglia Culture, conferma una formula nata da un’intuizione semplice: incontrare l’artista oltre lo spettacolo, entrare per una sera nel suo mestiere, nei suoi segreti, nelle sue scelte.
Nata dall’esperienza avviata nel 2018 con il progetto I Teatranti e sviluppatasi successivamente nella sala ActorStudio del Teatro Abeliano, la rassegna ha progressivamente trasformato il tradizionale rapporto tra maestro, allievo e pubblico. Non una lezione, non uno spettacolo nel senso consueto del termine, ma un incontro nel quale esperienza artistica, racconto e pratica della scena si intrecciano e il pubblico diventa interlocutore.Negli anni I SOLISTI ha allargato naturalmente i propri confini: dalla recitazione alla musica, dalla danza alla scrittura, accogliendo artisti e professionalità differenti accomunati dalla capacità di raccontare il proprio lavoro e, attraverso di esso, una parte della propria vita.
L’edizione 2027 prosegue questo cammino con Nando Di Modugno, Annabella Giordano, Francesco Galizia, Leonardo Lestingi, Lisa Manosperti e Fabiano Marti: sei personalità, sei differenti percorsi artistici, sei occasioni per avvicinarsi al mestiere della scena attraverso la voce di chi lo pratica.
A loro si aggiungono quest’anno due presenze che ampliano ulteriormente l’orizzonte della rassegna.
Guglielmo Ferraiola, attore, regista e scultore, porta con sé una lunga storia di teatro italiano. Dal debutto al Teatro Valle all’esperienza al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler, con il quale partecipò a spettacoli quali I giganti della montagna di Pirandello e La ballata del fantoccio lusitano di Peter Weiss, fino alle collaborazioni con artisti come Bruno Cirino, Mariano Rigillo e Roberto Herlitzka. Una storia che appartiene anche all’Abeliano, con il quale Ferraiola ha lungamente collaborato come attore, regista e docente.Al teatro ha affiancato negli anni la ricerca nelle arti visive e nella scultura, sviluppando un linguaggio personale attraverso bronzo, ferro, acciaio, legno e materiali diversi. La sua presenza a I SOLISTI diventerà così un piccolo evento nell’evento: all’incontro con il pubblico si accompagneranno una masterclass sul lavoro dell’attore, rivolta ai partecipanti ai laboratori, e una mostra delle sue sculture nel foyer del Teatro Abeliano. Quasi che, dopo tanti anni, teatro e materia tornassero a incontrarsi nello stesso luogo.
Altrettanto particolare la partecipazione di Emilio Nigro, poeta, narratore e critico teatrale, osservatore da molti anni della scena contemporanea e collaboratore di numerose testate specializzate, tra le quali Hystrio. Alla scrittura critica affianca una significativa produzione poetica e narrativa, riconosciuta da numerosi premi: tra i più recenti il Premio Giulio Angioni 2024 per Edipo in fuga e il *Premio Giulio Stolfi 2025. Nel 2026 è stato ospite dell’Istituto Italiano di Cultura ad Algeri nell’ambito del festival internazionale Poètes des deux rives, dopo la partecipazione nel 2024 al festival internazionale di poesia di Bijelo Polje, su invito dell’Ambasciata d’Italia in Montenegro.
Nigro sarà protagonista di un incontro nel quale parola, poesia e musica dialogheranno con la chitarra di Simone Pedatella e condurrà inoltre una masterclass destinata ai giovani dei laboratori, restituendo alla rassegna anche quella vocazione formativa dalla quale essa stessa ebbe origine.
Due presenze speciali, dunque, non estranee al disegno de I SOLISTI, ma capaci semmai di renderlo ancora più evidente: accanto agli artisti chiamati a raccontarsi, due occasioni nelle quali l’incontro si prolunga nella formazione, nell’arte, nella poesia.
Dopo otto edizioni rimane infatti immutato il principio dal quale siamo partiti: non mostrare soltanto il risultato del lavoro artistico, ma provare ad avvicinarsi al luogo segreto nel quale quel lavoro nasce.
Perché forse un artista, quando resta solo davanti al pubblico, non è mai veramente solo.
Vito Signorile
➜ Il programma completo della rassegna
