• REPLICHE /25 novembre h. 21
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Valzerino
Nel valzer la frase musicale si ripete, così i ricordi, risvegliati da un’immagine, da un suono, da una frase o dal profumo di focaccia, come quella che faceva la mamma, o di bergamotto, come l’acqua di colonia nel fazzoletto che il papà usava per asciugare le mie lacrime infantili. E fu al suono di un Valzer, Wien, Wien, una canzone in voga in quegli anni, tra il 1942 e il 1945 che avvenne il mio primo incontro col teatro. Da quel momento fu un susseguirsi di impegni, di prove, di sorperndenti incontri: Il regista Anto Giulio Bragaglia, Paola Borboni, il teatro Petruzzelli, il Comunale Piccinni, La Rai e tournèe quelle brevi e quelle interrminabili, e gli spettacoli in piazza in Calabria dove i ragazzi concupivano noi attricette rincorrendoci alla fine degli spettacoli tentando di “toccarci” mentre scappavamo terrorizzate. E riuscire a realizzare il grande desiderio di avere un teatro dove potersi intrattenere con quella parte di pubblico che ama conversare con gli attori alla fine degli spettacoli. E i ricordi si intrecciano fra teatro e vita quotidiana, nascite e dipartite, grandi gioie e lacrime: il minestrone che si chiama vita.
Lucia Zotti – Ottobre 2021