Nuovo Teatro Abeliano – Progetto Periferie 2018
Il Principino, Mai stata sul Cammello, Pollicino

Il Progetto Periferie è stato ideato da Vito Signorile nel 2013 per il quartiere Japigia e successivamente, dietro appassionata sollecitazione del Vescovo Mons. Francesco Cacucci, per il quartiere San Paolo.
Ragù, un fortunato recital (1600 recite) che affonda nelle più autentiche radici e tradizioni popolari baresi la sua essenza, insieme a prezzi accessibilissimi, ha facilmente spianato la strada al progetto che si è sviluppato con diversi spettacoli e recital di beniamini del teatro popolare barese e spettacoli per famiglie.
Agli spettacoli del progetto periferie i residenti, i cittadini delle altre periferie, gli studenti, gli anziani e le Associazioni Culturali possono accedere con soli 3 euro.

Cappuccetto Rosso di Unika Teatro, Pollicino di Senza Piume Teatro, Quanne la Fèmmene di Antonella Genga, ARABESK (dalle favole musicali Pierino e il lupo e L’Apprendista stregone) con protagonista Lucia Zotti, Mai stata sul Cammello con protagonista Tina Tempesta, il Principino con protagonista lo stesso Vito Signorile.
Per le festività natalizie dal 20 al 30 dicembre 2018 in programmazione: Come Pollicino uno spettacolo di Damiano Nirchio per tutta la famiglia.

Il Progetto Periferie dunque nasce dalla esigenza di portare a Teatro il pubblico dei quartieri più popolari di Bari. Partendo dagli spettacoli con tematiche semplici e tradizionali, passando per spettacoli dedicati alle famiglie, con maggiore attenzione ai bambini e ai ragazzi, per arrivare a una graduale abitudine a spettacoli con tematiche sociali e di interesse diretto di queste comunità.
Piccoli contributi verso la normalizzazione dei quartieri popolari.

Proprio al Rione Japigia, che negli anni ha quadruplicato la sua estensione con palazzi moderni e attrezzati e ha bonificato una vastissima area dove sorgeva la Fibronit,
Nel 2012 è sorto il Nuovo Teatro Abeliano che nel 2019 compie 50 anni di attività a Bari. Un modernissimo, efficiente piccolo Teatro di 300 posti, firmato dall’architetto prof. Luca Ruzza, che completa un indispensabile servizio al quartiere e costituisce un importante punto di riferimento per la città e la regione.

Vito Signorile

 

 

IL PRINCIPINO
breve cronaca familiare da un trivani vista ciminiere
Damiano Nirchio, già pluri-premiato all’ Eolo Awards 2017, è autore e regista de
“Il principino” una fiaba drammatica e moderna per gli adulti del nostro tempo.
In un modesto appartamento di una città del Sud, a interrompere la solitudine di un vecchio padre, appare il figlio emigrato a Milano, il suo piccolo principe, ormai uomo affermato, che impara a fare i conti con i buchi neri del passato e i limiti e i pregiudizi generazionali.
Tornato per affidare il padre alle cure di un ospizio si concluderà… con un estremo gesto d’amore padre/figlio.
Vi prendono parte Vito Signorile, Anna De Giorgio e Danilo Giuva.
MAI STATA SUL CAMMELLO?
di Aldo Nicolaj  con Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove per la regia di Vito Signorile
Olga è una vecchia signora novantenne, arzilla, intraprendente, che non dimostra l’età che ha, a cui piace mangiare dolci e giocare. La vittima preferita dei suoi giochi è la figlia, alla quale poco concede in fatto di vita privata. Tra le due s’inserisce Iris, giovane domestica tuttofare, fanatica di telenovelas, che riesce a mediare tra i loro opposti caratteri, ottenendo le rispettive confidenze. Un’energica novantenne ed una figlia succube che incerta si muove tra il senso di colpa, l’obbligo morale ed il desiderio di libertà, ci riportano a un tema universale e attuale, con l’ironia tragicomica tipica delle commedie di Nicolaj.

COME POLLICINO
Di e con Damiano Nirchio e Anna de Giorgio
In una piccola città un Grande Dittatore Generale si è impossessato di tutto e di tutti: nessuno lo ha mai visto, ma il suo metallico vocione terrorizza la gente dagli altoparlanti disseminati nelle strade. Tutto è proibito: esprimere le proprie idee, la musica, i colori, persino affacciarsi alla finestra. Tutte le cose sono nelle sue mani: le case, le fabbriche, le vite di tutti gli adulti, costretti a lavorare per lui.
Una notte, al culmine della sua cattiveria, obbligherà tutti i lavoratori ad un turno straordinario. Piccoli e deboli dovranno obbedire, non potranno rientrare nelle loro case e saranno dunque costretti dalle necessità ad abbandonare i propri figli per tutta la notte o forse per sempre… Come Pollicino.
A casa da sola quella notte rimarrà anche una piccola ragazzina. Come fare a tornare con mamma e papà? … I piccoli possono fare cose grandi. Anche la Rivoluzione!
Una riflessione giocosa sul potere, sul “diventar grandi” in modo non-violento, su crescita individuale e progresso civile e, perché no, sulla Democrazia.

 

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