Scavare, rielaborare, vivere!
Quando ho iniziato questo percorso, non pensavo di dovere fare tutto questo…
Pensavo di recitare, godendomi quel momento e basta.
Tutto cambiò il giorno in cui Vito ci chiese di scavare, rielaborare, rivivere una nostra storia particolarmente emotiva in un’altra storia in cui ci fosse posto per realtà e fantasia.
Non è stato semplice dover rievocare eventi passati che fanno male!
È qualcosa che non fai tutti i giorni, perché vorresti che quella parte di te scomparisse per sempre.
Ho scoperto che non serve (e forse è impossibile) cancellare questi ricordi, non serve a niente metterli da parte e non riviverli ogni tanto. Come controllarli, riutilizzarli, esaltarli?
Un percorso difficile che mi ha posto davanti ai tanti ostacoli che avevo dentro ma mi ha anche insegnato come abbatterli, facendomi scoprire una forza nuova che non pensavo di avere.
Questo percorso naturalmente mi ha provocato tristezza; i miei ricordi hanno riacceso dolore ma anche gioia. Talvolta ho riso mentre piangevo.
Così è nato Carlo, il “personaggio” che mi ha fatto rivivere Mara, un’amica persa un po’ di tempo fa, che adesso continuerà a vivere per sempre dentro me e sulla scena.
Non pensavo di esserne capace, ma il maestro ha insistito:
“i sentimenti sono lì, in attesa di emergere per darti verità”.
Italian Graffiti, mi ha fatto scoprire il mio mare interiore, mi ha aiutato a farlo emergere. Adesso ho voglia di solcarlo quel mare, per viaggiare senza una meta precisa ma con la consapevolezza di inseguire i miei sogni.
Ci riuscirò? Lo saprò solo navigando.

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